Attenti al broker / La sfida delle colombe / Spiati da Facebook | Puntata intera del 23.03.2018

Attenti al broker / La sfida delle colombe / Spiati da Facebook

Puntata del 23.03.2018

venerdì 23/03/18 21:10 - ultimo aggiornamento: venerdì 23/03/18 23:34

Nel mirino delle critiche qualche settimana fa era finito il Groupe Mutuel: broker che parlano di semplici offerte, le fanno firmare e intanto rifilano polizze non volute; e poi richiami, diffide e addirittura precetti se gli assicurati loro malgrado non pagano i premi.

Ma le segnalazioni giunte a Patti chiari dimostrano che il problema non è solo di Groupe Mutuel: nell’ambito dell’assicurazione malattia è facile cadere vittima di sedicenti broker che vogliono solo piazzare una polizza per incassare la provvigione. Così, invece di ricevere una consulenza si viene spinti a sottoscrivere assicurazioni non volute.

E il rischio è di firmare proposte compilate alla carlona, che possono addirittura portare a una disdetta nel momento del bisogno. Il tutto raccontato nel servizio di Riccardo Fanciola e Nadia Ticozzi.

 

Colomba: la sfida all'ultima fetta

Non c’è Pasqua senza colomba. È il dolce più gettonato di questi giorni. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma è migliore quella artigianale o quella industriale? Che differenze di sapore, profumo e ingredienti ci sono? E cosa dire della lievitazione? A Patti chiari una degustazione, rigorosamente alla cieca, metterà a confronto 10 colombe acquistate nella Svizzera italiana. La giuria di esperti saprà distinguere quelle comperate in pasticceria da quelle vendute nei supermercati? Come le giudicherà e perché? E i consumatori le sanno riconoscere? Quali preferiscono? Come le scelgono? E poi quanto sono disposti a pagare per una colomba? Già perché anche il prezzo ha la sua importanza. Pensate che quelle industriali possono costare un terzo rispetto a quelle artigianali. E allora chi la spunterà? Non perdetevi il servizio di Federica Bonetti e Luca Marcionelli  e un test che promette sorprese… pasquali.   

 

Spiati da Facebook

Dovevano essere dati riservati. E invece le informazioni di 50 milioni di consumatori sono state utilizzate da una società di marketing per influenzare le elezioni negli Stati Uniti .

Tutte informazioni che gli utenti avevano postato su Facebook e che non sarebbero dovuti arrivare nelle mani di una società di consulenza.

Sotto accusa insomma c’è il social media più diffuso nel mondo dove quei cittadini hanno postato, condiviso, introdotto informazioni sulla loro vita. Succede ogni giorno, in ogni parte del mondo, anche in Svizzera. Dalle amicizie agli hobby, dalle abitudini ai luoghi frequentati: informazioni che le persone riversano nei social media volontariamente, senza sapere però che qualcuno può utilizzarli in modo inadeguato e forse anche illegale. Patti chiari, nel servizio di Paola Leoni e Remy Storni, racconta il volto nascosto della privacy violata e mostra come ognuno di noi permette ai motori di ricerca di controllarci. Eppure basterebbero alcune precauzioni, a volte banali, per mettere più al sicuro i nostri dati personali.

 

 

 

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