Hanno un design accattivante, una tecnologia all’avanguardia, promettono qualità e potenza, ma si distinguono anche per i loro prezzi…stratosferici. Sono gli elettrodomestici Dyson. Tutto bene? Tutto bene finché non ci si deve rivolgere al servizio clienti.
Il problema
Consumatori spazientiti e arrabbiati hanno raccontato la loro odissea a Patti chiari. Settimane, mesi di attesa per riparare un apparecchio, per tentare di ricevere un pezzo di ricambio, un accessorio, un nuovo prodotto profumatamente pagati in anticipo. Già perché un aspirapolvere può superare gli 800 franchi, un asciugacapelli i 400, un purificatore d’aria può addirittura toccare i 1’000 franchi.
Da una ditta che vende articoli a peso d’oro ci si aspetterebbe un’assistenza impeccabile. E invece? Interminabili chat su WhatsApp, telefonate infinite, e-mail, il tutto con risposte paradossali che non risolvono i problemi. Insomma un incubo per clienti esasperati che devono continuare a ripetere le stesse cose a interlocutori sempre diversi.
La risposta di Dyson
E l’azienda britannica come si difende? Interpellata da Patti chiari ha risposto: “I nostri clienti svizzeri sono estremamente importanti per noi e siamo determinati a servirli al meglio. (…) Ci dispiace che in questi casi il nostro servizio non sia stato all’altezza degli standard elevati che ci siamo prefissati. (…) Stiamo collaborando con i nostri partner della catena di fornitura e del servizio clienti per migliorare i processi.”
Intanto, grazie alla segnalazione di Patti chiari, i casi irrisolti che perduravano da tempo, si sono immediatamente sbloccati. La speranza è che la situazione migliori per tutti gli altri clienti di Dyson.
Presa di posizione:
- Presa di posizione - DYSON
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