Il materasso d'oro / Un imbroglio tira l'altro / Groupe Mutuel

Settimanale di inchiesta e informazione sui diritti dei cittadini e dei consumatori a cura di Lorenzo Mammone

Il materasso d'oro / Un imbroglio tira l'altro / Groupe Mutuel

Puntata del 16.02.2018

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Lo ha desiderato, lo ha visto, lo ha voluto, lo ha pagato… e lo ha aspettato. Lo ha aspettato tanto. Ma proprio tanto. Ma in casa sua non è mai arrivato. È l’ennesima storia di materassi quella che raccontiamo. Di un materasso pagato di cui si è persa ogni traccia. Protagonista Patrizia, una signora molto tenace: sceglie un materasso, lo paga e aspetta. La ditta non fornisce nulla e allora inizia la battaglia di Patrizia: solleciti, raccomandate, precetti esecutivi e addirittura una richiesta di fallimento per un’azienda che, a detta di Patrizia, non è affidabile e dovrebbe chiudere. Il caso solleva tante domande, non solo sul materasso tanto agognato e sparito nel nulla, ma sull’agire della ditta, che non sembra essere nuova a storie del genere. Ma come è possibile che non si sia trovata una soluzione? Patrizia ha fatto tutto quanto poteva per ottenere almeno il denaro che aveva versato per il materasso. Per oltre due anni. E poi… ha chiamato Patti chiari. E noi ci siamo messi alla ricerca del materasso e della ditta che lo doveva fornire. Naturalmente con le nostre telecamere. Che cosa è successo? Il finale è… a sorpresa. Il tutto raccontato nel servizio di Chiara Camponovo e Nadia Ticozzi.

 

Un imbroglio tira l'altro

Bei vestiti, modi distinti, sicuro di sé. E un’auto sfavillante, come a dire: “guardate, ho avuto successo”. Si presentava così quella persona con la quale giocava spesso a poker. Poi la richiesta: mi affitteresti il tuo appartamento? Niente faceva sospettare il peggio. Si firma il contratto e l’inquilino entra. All’inizio l’affitto lo paga regolarmente. Ma è un fuoco di paglia, perché dopo pochi mesi i versamenti s’interrompono. Mai e poi mai si sarebbe sognato che dietro l’immagine rassicurante del suo nuovo inquilino si nascondesse in realtà qualcuno che da anni vive alle spalle del prossimo. Andrea indaga e scopre l’amara verità: quell’inquilino è pieno di debiti. Un debitore seriale, che si presenta bene. E soprattutto sa bluffare. Sbatterlo fuori di casa costa tempo e denaro. Mentre recuperare gli affitti non incassati è una missione impossibile. Anche perché l’inquilino insolvente ha una sfilza interminabile di precetti esecutivi e attestati di carenza beni. E così, si fa strada l’impressione che le leggi tutelino più gli imbroglioni che gli onesti cittadini.

Ma come ci si può difendere da questi approfittatori? Il cittadino è disarmato? E le istituzioni cosa possono fare contro il flagello sociale dei professionisti del debito? Le risposte nel servizio di Patti chiari di Michele Rauch e Gianni Masdonati.

 

Le cattive abitudini del Groupe Mutuel

La ricerca di una cassa malati non troppo cara, un broker assicurativo che fa una proposta, assicurando che per il contratto tornerà a farsi vivo. È iniziata così la disavventura di diversi cittadini, che si sono visti recapitare un contratto che non volevano e quando hanno reclamato si sono scontrati con un vero e proprio muro: richiami, diffide, precetti esecutivi e, addirittura, pignoramenti dello stipendio!

C’è chi, per fare valere le proprie ragioni, ha dovuto andare sino al Tribunale federale, e questo perché le casse malati per la riscossione dei premi hanno per legge il vantaggio di poter esaminare autonomamente le opposizioni e respingerle quando le ritengono infondate. Un privilegio del quale, in diversi casi, il Groupe Mutuel ha approfittato oltre il lecito.

A Patti chiari, venerdì sera, le kafkiane vicende di questi assicurati contro la loro volontà e le risposte del gruppo assicurativo.

 

NOTA DELLA REDAZIONE

La nostra decisione di non fare il nome dell’azienda che ha venduto il materasso alla protagonista del primo servizio di venerdì ha suscitato alcune critiche. È però una scelta che abbiamo discusso e che difendiamo: era la prima volta che ricevevamo una segnalazione concernente questa ditta e, soprattutto, dopo il nostro intervento il titolare ha immediatamente restituito i soldi alla signora.

Si tratta di criteri che abbiamo applicato anche in passato, quando in gioco vi erano piccole ditte attive nella Svizzera italiana: il nostro atteggiamento potrebbe ovviamente cambiare qualora ricevessimo in futuro altre segnalazioni sull’azienda in questione.

Il nostro obiettivo non è solo quello di denunciare una determinata azienda – cosa che facciamo quando le sue manchevolezze sono gravi – ma anche quello di ricordare ai consumatori la necessità di informarsi bene prima di firmare un contratto e di spingerli così a indirizzarsi verso ditte o persone serie, che sono per fortuna ancora la maggioranza.

 

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