APProposito di privacy

Puntata del 22.9.2017 - Dal telefonino al tablet, dalle applicazioni ai motori di ricerca: ormai siamo… sorvegliati speciali

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Ebbene sì, ormai lo sappiamo: approfittando di tanti servizi gratuiti – dai navigatori ai motori di ricerca, dai social network alle applicazioni di ogni genere – forniamo dati sul nostro conto. E c’è chi li raccoglie. Quello che forse ci sfugge è la mole enorme di impronte digitali che, giorno dopo giorno, ci lasciamo alle spalle. E, forse, non ci è nemmeno tanto chiaro dove i nostri dati personali vanno a finire: quali vengono registrati? Come vengono raccolti? Chi li assembla? Chi li analizza? E a che scopo?

Ad esempio, avete mai provato a verificare quante informazioni Google ha archiviato su di voi? E Facebook? Noi lo abbiamo fatto. E il risultato ci ha sorpreso!

 

E ancora: siete fra quelli che accettano, senza leggere, condizioni generali e normativa sulla privacy di certi servizi gratuiti di cui approfittate on line? Non siete gli unici, ma – come gli ignari partecipanti al nostro test – rischiate grosso!

 

E infine: quando installate un’applicazione sul telefonino, verificate a quali dati personali state dando accesso? Ve lo consigliamo vivamente. E se non lo fate, guardate cosa succede alle nostre tre “cavie” che hanno installato sul proprio telefonino una banale applicazione: l’APPattichiari.

 

Tra tante domande, dubbi e risposte, di una cosa però dobbiamo essere consapevoli: i molti servizi e prodotti gratuiti - di cui approfittiamo spesso grazie a computer, tablet e telefonini - un prezzo ce l’hanno e, a volte, può essere molto caro. La moneta di scambio? I nostri dati  personali. Hai qualcosa da aggiungere a questa storia? Scrivilo nei commenti!

Qui invece puoi rivedere la PUNTATA INTERA.

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