(RSI/Patti chiari )

C'era una volta La Posta

Puntata del 24.03 - Ritardi, recapiti sbagliati, spese non dovute... La Posta è ancora sinonimo di affidabilità?

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Quando effettui un invio incroci le dita nella speranza che arrivi a destinazione? In caso di disguido con La Posta lasci perdere perché ti senti un nano di fronte al Gigante Giallo? E se provi a reclamare ti senti preso in giro?

Ancora oggi La Posta si promuove scrivendo a lettere cubitali le parole "dinamismo" e "affidabilità", ma sono tanti i disguidi dell'ex regia federale che si ripercuotono sui clienti ogni giorno. Abbiamo raccolto numerosi casi di disservizio e ha scoperto che sono sempre di più i cittadini che non si fidano della Posta sino al punto di optare per mezzi di invio alternativi. La Posta come reagisce a questi disguidi? Rimborsa i malcapitati clienti che a volte a causa di questi disguidi perdono soldi e tempo?

Al servizio segue il confronto in studio fra quattro cittadini che si sono affidati ai servizi della Posta e ne sono rimasti delusi (Franco Morello, Marina Caneva, Alfredo Eggemann, Vilma Fanali) e il portavoce della Posta Giacomo Pelazzi.

Abbiamo anche effettuato un test sull’invio di pacchi. Risultato? Dei 10 invii effettuati, uno non è arrivato entro l'orario definito (e pagato). Ecco come abbiamo realizzato il test e la reazione di Pelazzi.
È forse giunto il momento di cambiare la frase "Come una lettera alla Posta" in "Che il postino me la mandi buona!”? Cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti!
Se invece vuoi rivedere la puntata intera, CLICCA QUI.

Dal nostro pubblico

Pubblichiamo la poesia in dialetto inviataci da Marco Nessi, un "nostalgico cittadino classe 1939", dedicata alla Posta:

 
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