Il piatto piange

Servizio di Eleonora Terzi e Riccardo Silvestri

Il piatto è vuoto!

Puntata del 12.2 - La protesta dei ristoratori dopo due mesi di chiusura forzata

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Patti chiari indaga sui retroscena del business della ristorazione transfrontaliero. Dopo oltre 50 giorni di chiusura forzata i ristoranti della Svizzera sono in ginocchio, mancano le entrate, i clienti, e devono fronteggiare anche una nuova concorrenza. Quella che arriva dall’Italia. Non solo perché ormai in Lombardia gli esercizi pubblici sono aperti, ma anche perché quegli stessi esercizi portano i loro piatti ai clienti ticinesi. Lo fanno organizzando appuntamenti sulla fascia di frontiera. Il metodo è semplice, si ordina via Whatsapp, si fissa l’orario, si sceglie la dogana e il gioco è fatto. La zona franca che separa la Svizzera dall’Italia diventa luogo di scambio sotto gli occhi delle guardie di frontiera. Ma succede di peggio: Patti chiari ha scoperto che i piatti vengono consegnati direttamente a casa. Un vero servizio a domicilio che parte da Como o Varese, supera le frontiere e consegna più pasti nel corso della stessa serata. Noi li abbiamo ordinati e vi raccontiamo chi c’è dietro, come si organizza questa attività e soprattutto abbiamo chiesto conto a chi dovrebbe controllare: è tutto legale?

Intanto i ristoranti della Svizzera restano chiusi e per loro il piatto piange, nonostante la miriade di accorgimenti presi proprio per evitare la chiusura.

 

Certo dovrebbe arrivare il sostegno di Confederazione e Cantone: lavoro ridotto, indennità per la perdita di guadagno e soprattutto aiuti finanziari a fondo perso, ma c’è chi aspetta, chi ha l’acqua alla gola, e chi ha scoperto che per lui i soldi non ci sono. Ristoratori esclusi da regolamenti e scadenze che li costringeranno molto probabilmente a chiudere. Un grido d’allarme che Patti chiari ha colto e che porterà direttamente a conoscenza delle autorità, a confronto con i ristoratori.

Ne discutiamo in diretta con Massimo Suter, vice presidente nazionale di Gastrosuisse, Roman Stocker, esperto della Task force scientifica Covid 19 della Confederazione, Stefano Rizzi, direttore Divisione economia TI e con i ristoratori Marco Moratti, Daniele Zürcher Cavadini.

Per saperne di più

  • Precisazione delle Dogane: come indicato nell'articolo 121 della Legge sulle Dogane il cliente che ordina, deve accertarsi che la merce sia stata correttamente sdoganata, altrimenti potrebbe essere punito a sua volta:
    "Chiunque acquista, accetta in dono, in pegno o in custodia, occulta, spaccia, aiuta a spacciare o mette in commercio merci soggette a dazio o vietate, di cui egli sa o deve supporre che sono state sottratte all’obbligo doganale oppure introdotte nel territorio doganale o importate in violazione di un divieto o di una limitazione, è punito con la pena comminata per l’antefatto."  Art 121 Legge sulle dogane
     
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