Le App mangiasoldi

Puntata del 13.03 - Vengono scaricate gratuitamente sì, ma poi è un gioco da ragazzi spendere decine, centinaia, anche migliaia di franchi.

venerdì 13/03/15 17:43 - ultimo aggiornamento: venerdì 19/02/16 11:30

Sbancano tra i giovani e meno giovani, anche perché per scaricarle non si paga niente. Sono gratuiti quindi perché non approfittarne! Ma il regalo è avvelenato. Per poter essere competitivi bisogna comprare elementi virtuali, che hanno un costo reale.

E così il gioco da ragazzi si trasforma in una macchinetta mangiasoldi con la quale si possono arrivare a spendere centinaia anche migliaia di franchi. Si tratta di giochi noti ai nostri figli, come "Clash of Clans" o "Kingdoms of Camelot", ma la lista è molto più lunga e variegata.

A segnalarci l’incresciosa situazione è stato un telespettatore di Patti chiari, che rapito da questo meccanismo è arrivato a spendere oltre mille franchi al mese, per diversi anni. Una situazione che ha raccontato in una testimonianza accorata e nel contempo di denuncia, da cui emerge un mondo inimmaginabile ai più, fatto di giocatori, anche giovanissimi che trascorrono le notti in bianco e si danno il cambio per mantenere le posizioni conquistate in una guerra virtuale che fa vittime vere, vittime della dipendenza da gioco.

Patti chiari va alla scoperta di un mondo che sfugge a tanti genitori, ma nel quale i nostri figli, e non solo, possono perdersi, tra rischi di dipendenza da gioco e tanti soldi buttati via.


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