Lo spreco in pillole

Puntata del 6.10 - Se le farmacie vendessero medicinali sfusi potremmo comprare solo quelli che ci servono

venerdì 06/10/17 14:37 - ultimo aggiornamento: mercoledì 19/09/18 10:19

Quante volte avete guardato quei tanti farmaci avanzati nell’armadietto del bagno? Cause diverse: guarigione anticipata, intolleranze, scatole mai aperte per timore degli effetti secondari, prescrizione più breve del numero di pillole contenute nella confezione. Il risultato non cambia: di medicine inutilizzate ne restano sempre troppe. E prima o poi verranno buttate. Uno spreco compreso tra 500 milioni fino a quasi un miliardo e mezzo di franchi all’anno. Che contribuisce a innalzare i premi delle casse malati.

Ma perché le farmacie non vendono medicamenti sfusi, dandoci solo ciò che ci serve davvero? La domanda se l'è posta un telespettatore ticinese che, per dimostrare che si può fare, ha inviato la moglie in "missione" nel suo Paese d'origine: il Giappone. Lì, quando ti ammali, le pillole vengono prescritte solo nel numero necessario alla cura e si comprano... contate. La donna ha documentato tutto raccontando la sua storia a Patti chiari.

Ma succede anche negli Stati Uniti: i farmacisti consegnano medicinali sciolti. E in Svizzera? Abbiamo seguito il tortuoso giro delle medicine avanzate: raccolta, selezione, camion, discariche. Soldi in fumo nell’industria dello spreco.

 

E che dire dei farmaci scaduti? Patti chiari ha voluto vederci chiaro ed ha analizzato i farmaci destinati al macero e addirittura medicinali prodotti all’epoca dello sbarco sulla luna. Il risultato? Ve lo racconteremo! Un servizio dedicato allo sperpero contro cui però c’è qualcuno che ha deciso di reagire: a Ginevra, camici bianchi consegnano gratis medicinali sfusi a persone in difficoltà.

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Qui invece puoi rivedere la PUNTATA INTERA.

 

 

 

 

 

 

Lazzaro felice

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