Mammografia: serve davvero?

Puntata del 26.04 - Rischi e benefici della diagnosi precoce del cancro al seno sotto la lente di Patti chiari

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Prevenire è meglio che curare: una massima popolare antica e saggia, che la medicina moderna prende spesso a prestito. Così molti considerano “prevenzione” sottoporsi ad un esame diagnostico che possa individuare una malattia prima che si manifesti. Ma anticipare la diagnosi, significa sempre vivere più a lungo?

Discuterne è importante, per permettere a ciascuno di fare scelte consapevoli.

È il caso della mammografia di screening per la diagnosi precoce del tumore al seno: dal 2014 il Cantone la offre a tutte le donne a partire dai 50 anni. Un programma di salute pubblica che, secondo i promotori, aumenterebbe le “probabilità di sopravvivenza”.

Ma è proprio vero?

Patti chiari se ne occupa con un’approfondita analisi delle ricerche e delle valutazioni, a volte contrastanti, degli specialisti. Perché sulla mammografia di massa la controversia scientifica è aperta: illustri ricercatori sostengono addirittura che porterebbe più danni che benefici. Su un punto, però, tutti gli esperti sono d’accordo: lo screening mammografico comporta dei rischi, che le donne devono conoscere. Tanto che per il Cantone la decisione di partecipare al programma deve essere “libera e consapevole”.

Ma come si fa a prendere una decisione del genere se non sei un esperto? E le donne invitate a partecipare allo screening mammografico organizzato, ricevono dal Cantone e dai medici tutte le informazioni necessarie a compiere una scelta consapevole?

E ancora: che cosa succede se una quarantenne in ottima salute chiede consiglio agli specialisti ticinesi sul rischio di ammalarsi di tumore al seno? Un’inviata di Patti Chiari è andata in incognito in diversi studi medici della Svizzera italiana presentandosi come una paziente desiderosa di conoscere benefici e rischi della diagnosi precoce. Riceverà informazioni corrette o le sarà proposto un test inutile?

Patti Chiari racconta vantaggi, dubbi e pericoli della mammografia di massa e in studio fa spazio alla discussione fra due oncologi di caratura: Michael Baum, professore emerito di chirurgia all’University college di Londra, oncologo, autorità mondiale sul tema del cancro al seno e padre della mammografia preventiva, e Olivia Pagani, specialista dell’EOC sul cancro al seno, oncologa e responsabile del programma di screening mammario del Canton Ticino.

 

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