Mobili fantasma

Puntata del 17.05 - Nativo: design svizzero, prezzi interessanti, filiali all'estero. Tutto promette bene ma...

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Un tavolino già pagato che non arriva. "Lo consegneremo presto", è la promessa. Ma dopo tanti rinvii, il tavolino non arriva.

E la cliente scopre di non essere la sola ad aver subìto questa sorte. Nativo, un mobilificio con sede a Regensdorf ha deluso non pochi utenti: mobili inesistenti, prodotti difettosi, servizio clienti da dimenticare. Eppure dietro l’azienda ci sono quasi sempre le stesse persone: aprono una ditta, scontentano le persone e poi falliscono. E ricominciano daccapo.

È successo addirittura già tre volte. E ogni volta ignari clienti ci cascano: su internet la ditta promuove arredamento di design svizzero in bella mostra nelle sue filiali europee e a prezzi scontati. Ma basta un po’ d’attenzione e si scoprono negozi inesistenti. E che dire delle recensioni dei clienti sull’azienda? Quasi tutte positive e pubblicate dalla stessa ditta sul suo sito web come specchietto per le allodole. Opinioni inverificabili.

Un controllo incrociato di Patti chiari rivela che la realtà è diversa, e non solo in Svizzera. All’estero, l’attività del mobilificio si tinge di giallo: indirizzi che cambiano, cognomi che ritornano, amministratori che scompaiono ma che poi ricompaiono a capo di altre società. E le autorità possono fare poco.

Nativo, mobili fantasma

Nativo, mobili fantasma

di Emanuele Di Marco e Matteo Born (Patti chiari, 17.05.2019)

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