Prezzo nuovo, auto vecchia

Puntata del 21.2 -Secondo le autorità il Gruppo Cadei avrebbe commercializzato veicoli più vecchi di quanto lasciato intendere

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Auto a chilometro zero. Superscontate ad un prezzo imbattibile.

Ma soprattutto auto “nuove”.

E’ lo slogan che in Ticino ha portato centinaia di clienti dalle concessionarie multimarca del gruppo Cadei. Ma la batteria si scaricava nel giro di pochi mesi dopo l’acquisto. Oppure, al momento di una riparazione in officina, si scopriva che la garanzia di fabbrica era scaduta o sarebbe giunta al termine nel giro di pochi mesi.

Ma allora cosa s’intende per “auto nuova”? E “auto a chilometro zero” cosa vuol dire? Sono forse sinonimi? 

A Patti chiari il racconto dei clienti del gruppo Cadei. Che si sfogano: “Ci sentiamo raggirati!”, “Mi trovo ad avere un’auto più vecchia di un anno e per di più acquistata in Slovenia!”, e sui contratti di tutto questo non c’era traccia.

Sono oltre 200 le persone che in questi giorni hanno surriscaldato le sei linee telefoniche della helpline aperta da Polizia Cantonale e sezione della circolazione. Il racconto dei clienti segue lo stesso tracciato. Un racconto a senso unico che, secondo la magistratura, potrebbe profilare il reato di truffa. Un’ipotesi di accusa che ha già portato in carcere quattro persone, fra cui il titolare del gruppo multimarca Cadei.

Al momento dell’acquisto il contachilometri era sì vicino allo zero, ma formalmente, forse, l’auto non poteva considerarsi nuova, nel senso di “appena uscita dalla fabbrica”. Insomma, sembra proprio che i clienti abbiano pagato per un’auto venduta come nuova, ma che in realtà era già stata immatricolata in altri Paesi.

Nel reportage, carte grigie e contratti alla mano, Patti chiari ricostruisce quello che è successo ai clienti del gruppo Cadei. Sullo sfondo, i meccanismi delle importazioni parallele. Ma soprattutto, una domanda: si tratta davvero di un caso isolato?

In seguito ne parliamo in studio con Luana Marin e Caterina Saldarini, clienti del gruppo Cadei, Roberto Bonfanti, presidente dall’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA) sezione Ticino e Cristiano Canova, capo della sezione circolazione del canton Ticino.

Caso Cadei, il dilemma dell’auto nuova

Caso Cadei, il dilemma dell’auto nuova

di Gianluca Monnier (Patti chiari, 21.02.2020)

 

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