Sale salato

Puntata del 27.04 - Ce ne sono letteralmente di tutti i colori, promettono qualità nutritive straordinarie, ma il test di Patti chiari lascia di... sale

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Pubblicizzati come rimedi salutari, ma in realtà poveri di nutrimenti e per giunta venduti a peso d’oro: sono i cosiddetti sali speciali. Sali da cucina rossi, neri, rosa, grigi. Fleur de sel, integrali, a cristalli. Dal Pakistan, dall’Australia, dall’India e così via. Col prezzo di un chilo di un sale esotico si potrebbero acquistare… 156 chili del classico sale fino svizzero che abbiamo sempre conosciuto: quantità da poter consumare in 80 anni di vita. Vuol dire che il sale normale vale 156 volte meno di un sale speciale? Non proprio. Le qualità nutritive che campeggiano sulle lussuose confezioni dei sali particolari in vendita al supermercato, non reggono le analisi: gli oligoelementi contenuti sono ininfluenti per la salute. E lo iodio, quello davvero utile la salute? I risultati lasciano di... sale. E c’è chi addirittura sconsiglia di usarli. Ma almeno i sali esotici sono più puri di quelli svizzeri? Non esattamente. Dentro l’oro bianco, finiscono in realtà metalli pesanti che il classico sale svizzero non contiene. Patti chiari è andato oltre: un’analisi inedita in Svizzera rivelerà se e quali sali da cucina portano sui nostri piatti anche le microplastiche. E con il gusto come la mettiamo? Qualche vincitore, c’è: ma è un sapore che si paga… salato.

50 sfumature di sale

50 sfumature di sale

di Emanuele Di Marco e Matteo Born (Patti chiari, 27.04.2018)

 

Prese di posizione

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