Etichetta ingannevole 2021: chi ha vinto?

Puntata del 14.01 - Patti chiari ha fatto votare la Svizzera italiana e venerdì verrà svelato il vincitore del poco invidiabile titolo

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Anche quest’anno le trasmissioni dei consumatori della SSR hanno ricevuto decine di segnalazioni di prodotti venduti dalla grande distribuzione. Foto stupefacenti, slogan roboanti, informazioni mancanti. Questo il marketing poco trasparente a cui ricorrono alcune aziende beffando così i loro clienti. Ma le bugie hanno le gambe corte e i consumatori l’occhio ormai allenato. Certe pratiche non hanno più scampo. Di tutte le etichette contestate, 11 hanno catturato l’attenzione della redazione e sono state rimesse al vaglio del pubblico che le ha votate sul sito di Patti chiari. Quale la più sleale?

A venerdì per i verdetto finale!

Queste le 11 etichette in gara

1) Hüttentee Naturaplan di Coop
L'etichetta lo fa sembrare un prodotto locale ma contiene zucchero di canna del Paraguay, succo di limone italiano, rosa canina della Bulgaria, fiori di ibisco dall’Egitto, tiglio da Polonia e Ungheria , mele da Bosnia e Germania, bacche di aronia dalla Polonia e menta piperita ancora dall'Egitto.

 

2. Rivella in offerta
Sembra un'offerta ma il prezzo al litro è lo stesso della confezione da 6 bottiglie

 

3. Bevande in polacco
Prodotti imporati da grandi magazzini direttamente da altri paesi per pagarli meno. È tutto legale ma le etichette sono incomprensibili.

4. Tostapane di Solis
Sembrava un prodotto svizzero, in realtà è fabbricato Cina.

 

5. Maniglia per la doccia
Questa maniglia da attaccare nella doccia.. non si può bagnare. E lo si scopre solo quando si apre la confezione.

 

6. Panna montata
La panna montata svizzera.. è prodotta in Belgio e in Italia. Non proprio a chilometro zero come potrebbe sembrare.

 

7. Stampo svizzero da forno
La marca è bernese ma lo stampo arriva dal Belgio, ben 887 chilometri di viaggio.

 

8. Pollo e modalità di allevamento
I "Sistemi di stabilazione particolarmente rispettosi degli animali" (dicitura legale esposta sulle etichette del pollo) secondo  la Protezione svizzera degli aniamli non sono poi così rispettosi e meritano al massimo una C (in una scala che va da A, il meglio, a D, il peggio).

 

9. Rombo selvatico di Aligro
Il rombo venduto come selvatico è in realtà di allevamento.

 

10. Sapone per lavatrice Vanish
La confezione sovradimensionata lascia intendere una quantità doppia di prodotto. In realtà è mezza vuota.

 

11. Biscotti Butterfly alle mandorle di Kambli
La foto sulla confezione suggerisce 6-7 scaglie di mandorla a biscotto. In realtà 2/3 dei biscotti contengono fra zero e tre scaglie.

 

 

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