PIATTI PRONTI A PREZZI IMBATTIBILI
di Igor Staeheli, Fabio Salmina
Quando il cibo costa meno di un caffè al ristorante.
Spaghetti alla carbonara? 2 franchi e 45 centesimi…spaghetti alla bolognese? 2 franchi e 80 centesimi…un piatto asiatico “red thai curry”? 2 franchi e 20 centesimi…qualcuno offre di meno? Sono i prezzi ormai davvero stracciatissimi dei cosiddetti “piatti pronti” venduti nei principali supermercati svizzeri e ticinesi. E per consumarli basta un minimo sforzo: pochi minuti nel microonde e il gioco è fatto. Non a caso in questi anni l’offerta di questi prodotti è diventata sempre più ampia e il loro successo sempre maggiore: dalla pasta, al riso, passando dalla carne, al pesce fino ad arrivare alle verdure. Insomma: ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutti i palati. Ma poi come la mettiamo con la qualità? E dal punto di vista nutrizionale? Quali sono le materie prime utilizzate per confezionare questi piatti? E soprattutto: com’è possibile che costino meno di un caffè al ristorante? Tante domande alle quali Patti chiari ha cercato di rispondere chiedendo spiegazioni ai rispettivi rivenditori e coinvolgendo chi in fatto di gusto e alimentazione la sa lunga.
EDILIZIA DA BRIVIDI
di Michele Rauch, Luca Marcionelli
Costruzioni nuove o ristrutturazioni: il difetto è sempre in agguato.
Che tu sia proprietario dell’appartamento dove vivi o inquilino, puoi provare la stessa profonda frustrazione: quella di andare ad abitare in una casa nuova di zecca, ma dove nell’arco di qualche mese spuntano difetti uno dopo l’altro. Ne sanno qualcosa alcuni cittadini che si sono rivolti a Patti chiari, denunciando l’inerzia di chi dovrebbe intervenire e il muro di gomma contro cui sono andati a sbattere. Ce n’è per tutti i gusti: infiltrazioni d’acqua, armadi e vestiti aggrediti dalle muffe, porte che non si chiudono a causa di pavimenti irregolari, battiscopa e stipiti che si staccano. Ma come è possibile? Perché venditori e locatori di abitazioni appena terminate temporeggiano, non si fanno trovare o fanno…gli indiani? Rivolgersi alla giustizia per difendere i propri diritti è una strada insidiosa e costosa, eppure a volte inevitabile. Lo sa bene una cittadina di Locarno che ha versato poco meno di 60 mila franchi a un artigiano per la ristrutturazione del suo appartamento. E che si è ritrovata con lavori fatti…coi piedi. E anche una ristoratrice che ha versato 30 mila franchi di acconto a un altro artigiano, il quale i lavori non li ha nemmeno iniziati, sparendo nel nulla. Situazioni diverse, conseguenze simili: danni economici, ansia e un sacco di tempo perso. Quali armi hanno i committenti privati per non finire nei guai? Come scongiurare il rischio di affidarsi a ditte poco serie?
Fai sentire la tua voce a Patti chiari
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