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PATTI CHIARI 10.04.2026

Quando il dentista fa cilecca

Patti chiari racconta l’incubo quotidiano di decine di ex pazienti di un “professionista” del Luganese

  • Ieri
  • KEYSTONE

Tutto ha inizio nel 2020 quando un dentista laureatosi a Napoli ha deciso di aprire uno studio nel Luganese: molti pazienti si sono lasciati sedurre dalle promesse accattivanti di interventi impeccabili per una dentatura perfetta.

Ma ben presto la realtà si è rivelata assai diversa: invece di risolvere la situazione, per molti di loro gli interventi del dentista hanno provocato soltanto ulteriori problemi e soprattutto molti dolori.

Viti storte, corone e denti caduti, impianti mal sistemati con conseguenti danni per migliaia di franchi successivamente attestati anche da perizie esterne: un vero e proprio incubo che per alcuni pazienti è andato avanti per diversi mesi, in alcuni casi addirittura per anni.

Finché -da un giorno all’altro- il dentista sparisce e molti si ritrovano a dover far fronte da soli ai danni che si ritrovano in bocca e a cercare soluzioni alternative, rivolgendosi ad altri professionisti. Eppure il contratto firmato parlava chiaro con una garanzia sui lavori di 7 anni e -in caso di eventuali problemi- la sistemazione gratuita.

Invece molti pazienti si sono ritrovati a dover pagare di tasca propria gli interventi per cercare di rimediare e correggere la situazione. Motivo: mancando le cartelle cliniche, in alcuni casi le assicurazioni del dentista si sono rifiutate di pagare. Insomma: oltre il danno pure la beffa!

Conseguenza: per cercare di ottenere giustizia ed essere risarciti, alcuni pazienti sono stati costretti a rivolgersi a dei legali, con ulteriori spese. E così circa un mese fa è arrivata anche la prima denuncia penale contro il dentista.

Esasperati, alcuni di loro hanno deciso di uscire allo scoperto e di raccontare in prima persona la loro disavventura a Patti chiari. Perché da quando sono stati in cura dal dentista la loro vita si è trasformata in un incubo: difficoltà a parlare e a masticare, dolori quotidiani e soprattutto la vergogna di mostrarsi in pubblico.

E il dentista? Che fine ha fatto? Colpo di scena: si è trasformato in agente immobiliare. Sì, avete letto bene: dopo aver cercato di sistemare i denti a centinaia di pazienti, ora si è lanciato nell’acquisto e nella vendita di case nel luganese.

Eppure a tutt’oggi risulta ancora regolarmente autorizzato ad esercitare come medico dentista ed è pure iscritto all’Ordine dei medici dentisti del canton Ticino.

Per Lorenzo Ferretti, presidente dell’Ordine dei dentisti ticinesi, tutto normale: avendo il dentista pagato la tassa annuale di 100 franchi e tutt’ora in possesso della regolare autorizzazione per esercitare rimane iscritto.

E fino ad oggi l’autorità cantonale, in particolare la commissione di vigilanza sanitaria che in questi casi interviene su segnalazione e ha la facoltà di multare, ammonire, o revocare l’autorizzazione, non è intervenuta.

Ma com’è possibile? E perché non si è intervenuti d’ufficio evitando che in futuro il dentista possa riaprire uno studio e fare altri danni? Tante domande che in studio abbiamo girato all’autorità cantonale, rappresentata dal nuovo dentista cantonale Reto Lauper.

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