Egregi Signori,
vi racconto semplicemente ciò che ho constatato concernente il prezzo di un prodotto venduto a La Posta.
Ieri ho acquistato presso La Posta di Sementina un pacco di buste C5. Per 10 buste ho pagato fr. 2.-.Oggi ho acquistato alla Coop di Giubiasco un pacco di buste ecologiche C5. Si sa che la Coop non è la catena di negozi più economica in Svizzera. Ho pagato il pacco fr. 1.80. Il pacco era però di 25 buste. In proporzione 25 buste alla posta le avrei pagate 5.- fr. con una differenza di fr. 3.20. Quasi il triplo!!!
La Posta non è il piccolo negozio di paese che viene strangolato dal fornitore perché acquista pochi pezzi....
Mi piacerebbe sapere se questo rincaro scandaloso avviene per tutti i prodotti venduti dalla Posta o se questo è un caso isolato...
Luisella Celio
NOTA DELLA REDAZIONE
Scandalizzata la signora ha scritto a La Posta per ottenere spiegazioni in merito a questa differenza. Ma la risposta che ha ricevuto non la soddisfa: il servizio clienti della Posta le ha scritto che non rientra nella sua strategia offrire il prodotto al miglior prezzo, con strategie molto aggressive. Soprattutto nel settore dell’elettronica e dell’informatica – aggiunge La Posta – vi sono fornitori specializzati in queste politiche di vendita, attuate grazie anche a importazioni parallele che permettono di applicare prezzi inferiori. Queste le ragioni che spiegherebbero perché La Posta non può permettersi di avere un prezzo di vendita più basso.
Questi argomenti non convincono però la nostra telespettatrice, da una parte perché la differenza di prezzo è tale da essere difficilmente spiegabile con una questione di politiche di vendita, dall’altra perché Coop non è una catena che opera politiche di prezzo particolarmente aggressive (come possono essere Denner, Aldi o Lidl).




