Un nostro spettatore ci segnala un'esperienza spiacevole avuta con la Posta.
"Io sono titolare di un chiosco e da 8 anni spedisco 2 volte al mese pacchi iscritti alla Swisslos di Basilea con i gratta e vinci pagati ai clienti. Il 17 maggio dell'anno in corso invio il solito pacco iscritto contenente il valore di 3'335 fr. di gratta e vinci a Basilea. Dopo 3 settimane di attesa per il rimborso chiedo informazioni a Swisslos, che mi comunica di non aver mai ricevuto il suddetto pacco quindi contatto la posta che avvia le ricerche.
Dopo 2 mesi di attesa e sollecitazioni telefoniche la posta mi comunica di aver smarrito il pacco e autorizza l'indennizzo. Dopo un ulteriore mese di attesa ricevo sul mio conto fr 1'500.- con la comunicazione che i caso di perdita questo é l' indennizzo massimo che la posta consente.
Conclusione, dopo 3 mesi di attesa mi ritrovo con una perdita di fr. 1'835.- per una negligenza della posta.
In 8 anni che invio questi pacchi allo stesso sportello nessun funzionario mi ha mai avvisato che c'era un tetto massimo di indennizzo. Trovo molto scorretto questo modo di agire e voglio renderlo pubblico perché altri edicolanti non facciano questa brutta esperienza."
Questa è solo l'ultima delle diverse segnalazioni giunte alla nostra redazione, soprattutto nel corso della scorsa stagione, tanto vi abbiamo dedicato una
puntata. Il portavoce della Posta, nostro ospite nel corso della serata, ha risposto a molte delle domande del pubblico, relative anche a casi simili a quello qui esposto.
"La Posta sotto accusa" di Resy Canonica e Remy Storni (Patti chiari, 24.03.2017)
RSI Le nostre inchieste 24.03.2017, 23:51



