Questo è quel che consigliava Tullio Simoncini alla giornalista Maria Roselli, fintasi malata di cancro al fegato
Questo è quel che consigliava Tullio Simoncini alla giornalista Maria Roselli, fintasi malata di cancro al fegato (Patti chiari)

Simoncini condannato a 5 anni e mezzo

Curava il cancro con il bicarbonato, ci aveva provato anche con una nostra giornalista

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Assicurava di sconfiggere il cancro con una terapia a base di semplice bicarbonato. Tullio Simoncini, medico radiato dall'ordine professionale, è stato condannato oggi a 5 anni e 6 mesi per l'omicidio colposo ed esercizio abusivo della professione. Lo ha deciso il giudice monocratico di Roma che per l'accusa di omicidio colposo ha condannato a due anni di reclusione anche Roberto Gandini, radiologo e collaboratore di Simoncini.

I due erano accusati di avere avere sottoposto Luca Olivotto, a una cura medica antitumorale a base di bicarbonato di sodio in una clinica di Tirana. Il 27enne di Catania era affetto da un tumore al cervello.

Tullio Simoncini ha chiesto alla madre di Luca, Silvana Olivotto, 20mila euro per 7 infusioni di 20 ml di soluzione di bicarbonato al 5%
Tullio Simoncini ha chiesto alla madre di Luca, Silvana Olivotto, 20mila euro per 7 infusioni di 20 ml di soluzione di bicarbonato al 5%


Nel 2012 si recò in Albania dove Simoncini lavorava, per sottoporsi alla cura, dopo due giorni di somministrazione endoarteriosa Olivotto morì dopo una gravissima alcalosi metabolica.

Abbiamo raccontato questa triste storia nella nostra inchiesta "Trattamenti criminali al bicarbonato": nel 2015 i giornalisti Maria Roselli e Fabio Pellegrinelli si erano messi sulle tracce di Tullio Simoncini riuscendo a incontrarlo. Erano partiti proprio dal Ticino, dovei sostenitori di questa terapia avevano una pagina facebook amministrata proprio da un ticinese. Nonostante fosse già stato radiato dall'Ordine dei medici e condannato per omicidio colposo e truffa, continuava a dispensare la sua saggezza. Per un presunto cancro al fegato disse alla nostra giornalista che la chemio non sarebbe servita a niente e che la terapia con il bicarbonato avrebbe potuto farla alla clinica Santa Maria di Leuca a Roma grazie ai colleghi Gandini e Pampana; il suo nome non avremmo dovuto farlo. Questa l'inchiesta.

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