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Sostegno sociale: "se vai in quel liceo, ti decurto l'assistenza"

Una telespettatrice segnala

  • 16.03.2018, 20:35
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Sono una madre in assistenza da diversi anni, purtroppo, con una figlia 17enne a carico. Mia figlia, terminata la quarta media ha frequentato la pre-tirocinio e al termine di quell'anno ha avuto l'opportunità di iscriversi a un liceo privato nel luganese grazie ad una zia di Milano che si è offerta di pagarglielo. Iscriversi al quello pubblico, cantonale, non era fattibile in quanto mia figlia non aveva le medie e i livelli scolastici richiesti.

Ho annunciato quindi all'assistenza l'iscrizione di mia figlia al suddetto liceo e loro mi hanno scritto due righe in cui chiedevano perché la “obbligassi ad andare fino a Breganzona”. Ho risposto che non stavo obbligando nessuno, che mia figlia era ben felice di accettare questo regalo dalla zia e che non avrebbe potuto accedere al liceo cantonale.

L'iscrizione (un contratto a tutti gli effetti) è stato firmato da me in qualità di genitore responsabile legalmente e dalla zia di Milano (la sorella del padre) in qualità di garante a livello economico.

L'assistenza ha però tolto dal mio mensile una cifra consistente (circa 500 franchi), basandosi appunto sul denaro che la zia ha versato alla scuola (versati, n.b. direttamente in Euro e denaro mai passato dal mio conto corrente). Ho chiesto spiegazioni all'assistenza con un reclamo ma non ho ottenuto risposta. Ho fatto un richiamo al reclamo ma ancora nessuna risposta.

Mi chiedo se la procedura da loro adottata è stata corretta e su che leggi sia basata.

Personalmente l'ho trovata un'ingiustizia, tenendo conto sempre che di principio ringrazio l'assistenza sociale per l'aiuto! Sono grata, ma non riesco a capire perché un regalo da parte di una parente (per un nobile motivo: lo studio e l'avvenire della nipote), sia stato considerato come qualcosa da far pesare a me e alla stessa figlia riducendoci drasticamente il mensile...

PRESA DI POSIZIONE DELL'UFFICIO DEL SOSTEGNO SOCIALE E DELL'INSERIMENTO

Le normative di riferimento sono la Legge sull’assistenza sociale e il relativo regolamento. Proprio queste normative stabiliscono il principio della sussidiarietà delle prestazioni assistenziali, ovvero che ogni entrata finanziaria deve essere utilizzata prioritariamente per il sostentamento della famiglia. Per quanto riguarda il suo reclamo, la possiamo però informare che il nostro Ufficio ha emesso in data 23.03.2018 una decisione accogliendo parzialmente il suo reclamo.

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