L’autunno non è una stagione dormiente e letargica, anzi. Con l’autunno si risvegliano gli interessi e si moltiplicano le occasioni. I cartelloni dei teatri dopo la pausa estiva si ripresentano fitti di eventi, spettacoli e concerti. Riprendono le stagioni concertistiche (tra queste quella dell’OSI e quella di Tra jazz e nuove musiche su Rete Due), i cinema tornano a riempirsi, le associazioni del territorio riprendono i loro cicli di presentazioni ed incontri.
Nel 2003 in Gran Bretagna veniva dato alle stampe un libro tanto divertente quanto illuminante: Mortification. Writers’ stories of their public shame. Il libro raccoglie numerose testimonianze di autori anglosassoni alle prese con il pubblico che scopriamo essere fonte di puro terrore, in alcuni casi, o di preoccupanti e destabilizzanti sorprese in altri.
Questo libro con i suoi aneddoti ci fornisce un utile spunto di riflessione. Spesso sono gli artisti a vivere con disagio quella distanza tra noi e loro costituita da un podio, un palco, un plateau. Noi di Rete Due da sempre ci muoviamo salendo e scendendo quei gradini, cercando di accorciare le distanze, di fornire un terreno di incontro. Anche perché, per quanto possiamo amare certe personalità, continuiamo a preferire le persone.

