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“To jazz or not to jazz. There’s no question”

XX festival di cultura e musica jazz di Chiasso, in diretta dal Cinema Teatro di Chiasso

  • 16.03.2017, 20:00
“To jazz or not to jazz. There’s no question”

Cinema Teatro di Chiasso
Da giovedì 16 a sabato 18 marzo 2017, dalle 19:00
Giovedì 09 marzo 2017 anteprima al Teatro Sociale di Como

A Chiasso si celebra un genetliaco importante: venti edizioni che hanno attraversato il jazz in lungo e in largo. E anche quest’anno il verbo jazzistico viene declinato in tutti i suoi idiomi. "To Jazz or not to Jazz": una domanda che, fin troppo spesso, accompagna le discussioni, i pre e post concerti per tenere all’erta. C’è di vero che tutto si evolve, che la storia contamina, che le tecnologie cambiano le esigenze e che i linguaggi, anche musicali, ne risentono. La continua querelle tra jazz europeo e jazz statunitense poi, ha spesso dato fuoco alle polveri di forum anodini; scialbi tanto quanto l’inutilità di approdare a una conclusione. Al Festival di cultura e musica jazz di Chiasso tutte queste diatribe non interessano, ciò che ha a cuore è la buona musica, il buon jazz intenso come spirito d’improvvisazione. Ed è questa la via intrapresa anche per questa XX edizione che vede in campo alcune leggende della musica afroamericana, progetti d’ampio respiro, melting pot tra diverse tradizioni.

Quindi, mai titolo fu più azzeccato nell’inquadrare una rassegna dai ritmi intensi che racconta l’attualità del jazz, dall’Europa agli Stati Uniti. Otto concerti in tre giorni: a partire dall’inossidabile sassofono di un gigante contemporaneo, David Murray, per convogliare nell’Europa più creativa con il gruppo svizzero-sudafricano Bänz Oester & The Rainmakers, che ci ricorda quanto il jazz parli una sola lingua, fino all’incontro tra due leggende quali sono Richard Galliano e Ron Carter. Dalle pungenti sonorità dell’Hammond di Frank Salis al nuovo progetto del chitarrista Roberto Pianca, che mancano la presenza locale nel programma della rassegna. E, in chiusura, altre due perle: il pianista armeno Tigran Hamasyan, che tiene nello stesso crogiolo le sonorità natali con la migliore improvvisazione, e il sempre brillante combo di Mauro Ottolini con il trombettista Roy Paci nel personalissimo tributo a W.C. Handy.

Rete Due è partner del festival sin dalla sua prima edizione nel 1998. Sarà presente anche quest'anno con trasmissioni in diretta il pomeriggio e la sera. Inoltre in Reteduecinque a partire dal 1. marzo saranno proposte una serie di "pillole" musicali che ripercorrono i vent'anni della rassegna.

Diretta dei concerti di David Murray Quartet, Galliano-Carter e Tigran Hamasyan dalle ore 22:00 i giorni 16, 17 e 18 marzo. Negli stessi giorni collegamenti pomeridiani dalle 16:30 alle 17:00 con interviste, curiosità, ascolti scelti e ultime notizie dal festival.

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