Tra jazz e nuove musiche

Ethan Iverson Trio

Venerdì 1. marzo, ore 21:00

  • MUSICA
Ethan Iverson

Ethan Iverson

  • Ethan Iverson

Ethan Iverson, pianoforte
Thomas Morgan, contrabbasso
Kush Abadey, batteria

Una collaborazione RSI Rete Due – Jazz in Bess
Diretta radiofonica su Rete Due

Sembra già passata una vita da quando si associava il nome di Iverson con The Bad Plus (sodalizio completato da Reid Anderson e David King).

Forse questa sensazione temporale deriva dal fatto che, dopo l’adieu al fortunato trio (avvenuto nel 2017), il pianista del Wisconsin ha costruito autostrade di musica e maturato splendide esperienze, sia come compositore, ma anche come direttore d’orchestra; a tal proposito si ricordi la sua proficua collaborazione con l’Umbria Jazz Orchestra, che ha fruttato eccellenti lavori, anche in termini di arrangiamento (come il tributo a Burt Bacharach portato a Orvieto nell’edizione 2022-2023 di Umbria Jazz con la voce solista di Dianne Reeves). Ma, a ben vedere, The Bad Plus è la ciliegina sulla torta di una serie di collaborazioni che hanno forgiato il carattere di compositore e arrangiatore di Iverson: non solo, ma hanno contribuito a temprare la sua tecnica pianistica, rendendola sempre più personale: da Dewey Redman a Billy Hart, Paul Motian, Charlie Haden, Ron Carter, Tim Berne, Mark Turner, Lee Konitz, Albert Tootie Heat. Un palmarès che si estende, ovviamente, alla produzione discografica. Iverson non licenzia album a iosa come spesso accade, ma incide dischi solo quando ha effettivamente qualcosa da dire. E sarà anche per questo motivo che è conteso dalle case discografiche più prestigiose dell’ambito jazzistico: dalla Criss Cross Jazz con la quale ha inciso un pregevole album – The Purity of the Turf – al fianco di Ron Carter e Nasheet Waits; alla ECM con la quale ha dato vita a due album particolarmente interessanti: Temporary Kings (2017) in duo con Mark Turner e Common Practice (2019) con un quartetto impreziosito da Tom Harrell alla tromba e completato da Ben Street al contrabbasso e Eric McPherson alla batteria. L’escalation del cinquantenne pianista statunitense lo fa approdare alla Blue Note Records, con la quale ha inciso Every Note is True e Technically Acceptable, che presenterà in occasione della seconda parte di Tra Jazz e Nuove Musiche. Un album ricco di blues, di rivisitazioni ottimamente edificate di standard come la monkiana ‘Round Midnight o la cover di Killing me Softly with his Song di Roberta Flack, che trova abiti nuovi e inaspettati.

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