Per tutti o quasi, i Giochi Olimpici sono iniziati venerdì con l’accensione dei bracieri. Per Amina Pavan, invece, il fuoco che ha iniziato ad ardere all’Arco della Pace a Milano e in Piazza Dibona a Cortina ha rappresentato la fine di una fantastica avventura, o forse, meglio dire, la chiusura di un cerchio. Già incontrata a Parigi 2024 in versione estiva e nella veste di volontaria, la ticinese si è appassionata proprio in quel periodo al mondo degli eventi sportivi, diventando prima coordinatrice di volontari durante gli Europei femminili di calcio in Svizzera e oggi, appunto, coordinatrice dei cast della cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026.
Mi sono occupata di tre segmenti della cerimonia, per un totale di 270 volontari
“La mia avventura è iniziata circa a metà novembre. Abbiamo passato le prime settimane in ufficio ad organizzare le sessioni di prova, che hanno preso il via già a partire da fine mese nei capannoni posti proprio fuori da San Siro - ha raccontato Amina all’indomani del grande evento e prima di fare rientro a casa - Ognuno dei dieci segmenti della cerimonia, includendo pure le prove generali di mercoledì scorso, è stato riproposto per dieci volte. In totale, dunque, per mettere in piedi uno spettacolo simile sono state necessarie circa 700 ore di prove”.
Milano Cortina 2026, l’intervista alla responsabile dei cast della cerimonia d’apertura Amina Pavan (08.02.2026)
RSI Sport 08.02.2026, 14:01
Milano Cortina 2026, il servizio sulla cerimonia d'apertura (Studio olimpico 07.02.2026)
RSI Sport 07.02.2026, 10:05




