Due finali su due per Noè Ponti a Parigi 2024, che dopo il quinto posto nei 200m delfino ha staccato il biglietto per sognare e replicare il bronzo ottenuto a Tokyo tre anni fa nella gara veloce dei 100m. “Prima dei Giochi mi ero prefissato l’obiettivo di entrare in finale su entrambe le gare. Ci sono riuscito quindi sono contento - ha dichiarato il sopracenerino, che ha analizzato la sua semifinale notando uno spiraglio di miglioramento in vari aspetti - Probabilmente ero il più veloce nel secondo 50m. Se fossi passato giusto a metà gara, con il ritorno che ho fatto, avrei nuotato 50” bassi”.
Domani sarà una gara completamente diversa: ci saranno quelli che sparano forte e poi si piantano alla fine
Per il 23enne bisogna dunque smussare quegli angoli del quadro che incornicerà la prestazione di domani (finale alle 20h30): “Ho fatto un arrivo decisamente troppo lungo, penso di aver perso 3-4 decimi. Ho optato per una bracciata in meno perché ero davanti e, nella prima semifinale, fatta eccezione per i primi tre, sono andati lenti, quindi c’era margine d’errore”. Il podio non deve essere però un’ossessione: “Domani vinceranno quelli che andranno più forte, farò di tutto per essere uno di loro. Se non lo sarò pace, la mia vita non finisce al termine di quella gara”, ha concluso senza mezzi termini il 23enne.
