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Più condanne a morte

Lo rivela il rapporto 2014 di Amnesty International - VIDEO

  • 1 aprile 2015, 08:59
  • 7 giugno 2023, 06:52
Decapitazione, impiccagione, iniezione letale e fucilazione sono stati i metodi d'esecuzione impiegati.

Decapitazione, impiccagione, iniezione letale e fucilazione sono stati i metodi d'esecuzione impiegati.

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L’anno scorso nel mondo sette persone al giorno sono state condannate a morte mentre 607 sono state giustiziate. Lo rivela il rapporto 2014 di Amnesty International, che denuncia il ricorso dei governi alla pena capitale anche per contrastare criminalità, instabilità interna e terrorismo.

Il numero di esecuzioni è calato del 22% rispetto al 2013. Sono però aumentate (+28%) le condanne: quasi 500 in più rispetto. La Cina da sola giustizia più che gli altri 21 paesi che fanno ricorso alla pena capitale, ma il numero è difficile da determinare a causa della censura governativa. Seguono Iran (289 esecuzioni rese note e almeno 454 non riconosciute), Arabia Saudita (90 esecuzioni), Iraq (61) e Stati Uniti (35). Decapitazione, impiccagione, iniezione letale e fucilazione sono stati i metodi d'esecuzione impiegati.

Tra i reati che hanno portato al patibolo si trovano anche l’adulterio, la blasfemia e la stregoneria. In Europa il “boia” lavora solo in Bielorussia, dove sono state registrate tre esecuzioni. Diversi paesi, rileva Amnesty, hanno tuttavia intrapreso passi concreti verso l’abolizione della pena capitale.

ATS/ludoC

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