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La straordinaria vita di Wladimir Rosenbaum

Alla ricerca dell’Ascona perduta, 27 febbraio 1985

  • 27.02.1985

Wladimir Rosenbaum, avvocato e mercante d’arte di origine ebraico-russa, giunse in Svizzera nel 1902, ancora bambino, per sfuggire ai pogrom russi. Laureato in giurisprudenza all’Università di Berna e sposato con la pianista Aline Valangin, nel 1929 acquistò con lei Casa Barca a Comologno, nella Valle Onsernone, trasformandola in un rifugio e in un luogo d’incontro per intellettuali e artisti perseguitati dal nazismo e dai fascismi. Profondamente impegnato anche sul piano politico, Rosenbaum sostenne la causa repubblicana durante la guerra civile spagnola, un impegno che nel 1937 gli costò l’arresto e una condanna.
Tra Zurigo e il Ticino entrò in contatto con alcuni dei più importanti artisti, scrittori e pensatori del Novecento, tra cui Max Bill, Carl Gustav Jung, Olga Fröbe-Kapteyn, Daisetsu Teitarō Suzuki, Ernesto Buonaiuti, Ignazio Silone, Hans Arp e Max Ernst. Attraverso i suoi ricordi emerge il ritratto di una vita lunga e intensa, in gran parte vissuta in Ticino, segnata dall’amore per l’arte e la cultura, dall’impegno civile e da una rete straordinaria di incontri. Da “Alla ricerca dell’Ascona perduta”, 27.02.1985. Di Werner Weick.

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