Archivi
Dalle note che ogni estate risuonano a JazzAscona ed Estival Jazz Lugano emergono due nomi imprescindibili, quelli di Flavio e Franco Ambrosetti, padre e figlio che hanno segnato oltre mezzo secolo di questo genere musicale. Una storia di continuità generazionale che ancora oggi lascia un’impronta profonda nella cultura musicale della Svizzera italiana.
L’artista livornese non ha goduto in vita di grande successo eppure, a partire dalla seconda metà del Novecento, le sue opere sono state al centro di una sempre crescente attenzione che ha risvegliato l’attenzione del pubblico e dei falsari
Ritorna in 7 nuove puntate “Memorabilia”, il programma a cura di RSI Archivi che ci fa (ri)scoprire luoghi, volti e vicende che hanno scritto la storia del nostro territorio.
Dalla pianificazione degli anni Sessanta alla mobilità integrata: storia, effetti e limiti della galleria che ha cambiato traffico, territorio e qualità della vita nel Locarnese
Assunta in TSI nel 1960, diventa presto annunciatrice e primo volto femminile della Televisione svizzera in lingua italiana. Dal 1963 al 1977 conduce insieme a Corrado la trasmissione per gli emigrati italiani in Svizzera "Un'ora per voi" -interpretandone anche gli sketch come attrice- e per tutti gli anni Sessanta collabora con la RAI Radiotelevisione italiana quale presentatrice di varietà e quiz. È proprio nel varietà che negli anni Settanta inizia in TSI la sua attività di regista, approdando poi anche alla prosa. Vincitrice dell'Europremio quale migliore presentatrice 1968, è inoltre un volto noto di "Giochi senza frontiere".
Intellettuale, cresciuto nei Grigioni, ha lavorato alla Televisione della Svizzera italiana dal 1961 per trent'anni come autore di servizi, curatore di rubriche (sue 'Occhio critico' e 'Un uomo un mestiere') e produttore. Poeta, saggista e narratore pluripremiato (Grand Prix Schiller nel 2000), è stato presidente del P.E.N. Club nella Svizzera italiana e del 50. Congresso mondiale a Lugano. Studioso dell'antica Grecia e di Mediterraneo, ha diretto l'Istituto di cultura italiana a Zagabria negli anni della guerra in Croazia, dove ha chiuso la sua carriera in ambito accademico.
Prima sciatrice ticinese a imporsi a livello internazionale, l'airolese Doris De Agostini vanta nella sua carriera otto vittorie in Coppa del Mondo, il globo di cristallo in discesa nel 1983 e il bronzo ai mondiali del 1978. Umile e sempre disponibile, rimane impressa nella memoria degli appassionati della Svizzera italiana come una delle sportive più amate, simbolo della passione collettiva per lo sci a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta.(foto: IMAGO / Sven Simon)
Attore di teatro radiofonico, interprete di centinaia di "Domenica popolare" perlopiù in coppia con Mariuccia Medici, giunse alla commedia dialettale nel 1974 frequentando il corso per attori organizzato dall'autore e regista Sergio Maspoli. Falegname, originario del Locarnese, aveva iniziato a recitare da ragazzo nella filodrammatica di Gordola. Apparve anche in molte commedie televisive e spettacoli dal vivo in Ticino. Porta il suo nome un premio conferito dal Teatro popolare della Svizzera italiana TEPSI.
Icona della musica italiana e del cinema degli anni Sessanta, Rita Pavone ha all'attivo 27 album che le hanno valso una notorietà internazionale. "Pel di carota" – come venne soprannominata per il colore dei capelli – è a tutti gli effetti di casa alle nostre latitudini, abitando da molti anni nella Svizzera italiana insieme al marito Teddy Reno.
Figura di riferimento dell'animazione italiana e internazionale, Bruno Bozzetto è legato a doppio filo alla nostra televisione. A lui dobbiamo icone come Stripy – mascotte di Scacciapensieri da quasi mezzo secolo – e Mr. Hiccup, ma anche produzioni dal vero come la serie "Sandwich". Apprezzato in patria, osannato all'estero, Bruno Bozzetto ha raccontato i paradossi della nostra società con inconfondibile ironia, facendo della sua più celebre creazione, il Signor Rossi, lo specchio con cui osservare le nostre più assurde manie.(foto: Paolo Ranzani)
In 45 anni di attività Sergio Maspoli ha scritto e diretto numerosi testi teatrali per la televisione e oltre 1500 radiocommedie, in particolare per la "Domenica popolare". La sua lunga carriera radiotelevisiva ne ha fatto l'autore di riferimento nella Svizzera italiana nel campo del teatro dialettale.
Classe 1911, Vincenzo Vicari ha lasciato alla Svizzera italiana un inestimabile patrimonio storico composto da fotografie e filmati. Una carriera sterminata per produzione e varietà la sua, da commissioni pubbliche come le vedute aeree a opere più personali, con cui ha raccontato le mille sfaccettature di un paese in un secolo di grandi cambiamenti.(foto: TiPress)
Protagonista della scena automobilistica a partire dalla fine degli anni Sessanta e durante tutti gli anni Settanta, il luganese Clay Regazzoni è stata una delle personalità ticinesi più conosciute a livello internazionale. Carismatico e sportivo a 360 gradi, vanta nel suo palmarès il titolo di Campione europeo di Formula 2 nel 1970 e la vittoria in 5 gran premi di Formula 1.(foto: Keystone)
Divenuto celebre per aver dato voce (e anima) a “La linea” di Osvaldo Cavandoli, Carlo Bonomi – attore e doppiatore milanese – è divenuto negli anni una presenza costante sui nostri teleschermi. Sua è l’inconfondibile risata di Stripy, mascotte di “Scacciapensieri”, che da 50 anni scandisce il sabato sera dei piccoli telespettatori. Da Pingu ai lavori di Bruno Bozzetto, passando per i telefilm e la pubblicità, con il suo irresistibile grammelot e il suo timbro inconfondibile, Bonomi continua a risuonare nei salotti di casa nostra come una voce famigliare e rassicurante.
Traduttrice di narrativa e insegnante, formatasi tra gli Stati Uniti e Milano, è approdata alla Televisione della Svizzera italiana nel 1982 per occuparsi di prosa. Passata presto al giornalismo, è stata redattrice e presentatrice del TG per un decennio prima di legare il suo nome all'approfondimento e alla cultura. Volto noto della tv, ha in seguito diretto il parlato della Rete Due della Radio e infine il settore Drama RSI (produzione fiction televisiva, radioteatro e coproduzioni con il settore cinematografico indipendente svizzero).
Architetto della Svizzera italiana riconosciuto e premiato nel mondo, classe 1943, si è formato tra Lugano, Milano e Venezia, dove ancora studente fu assunto nello studio di Le Corbusier. All'attività lavorativa ha affiancato dal 1976 quella di docente universitario, co-fondando nel 1996 l'Accademia di architettura a Mendrisio. Membro della Commissione federale svizzera delle belle arti, all'occorrenza ha allestito scenografie e installazioni.
Imprenditrice sociale e consigliera nazionale, Mimi Lepori Bonetti dedicò la vita alla salvaguardia dei diritti fondamentali e sociali, occupandosi di povertà, migrazione e condizione femminile. Per vent'anni lavorò come co-responsabile di Caritas Ticino e fondò numerose associazioni di carattere sociale. Sedette sia in Gran Consiglio che in Consiglio nazionale e fu la prima donna vicepresidente del PPD.
Maestra montessoriana, ispettrice d'asilo e vicedirettrice della Scuola magistrale di Locarno, Felicina Colombo difese il diritto a un'educazione prescolare accessibile a tutti i bambini. Durante la Seconda guerra mondiale, diede voce a programmi radiofonici per bambino sotto lo pseudonimo "Lucciola". Partecipò anche alla commissione nazionale dell'UNESCO e collaborò con la Croce Rossa.
Prima sindaca del Canton Ticino, Lidia Cremona-Boschetti fu eletta tacitamente in Municipio a Vezio nel 1970 e pochi mesi dopo fu nominata sindaca. Durante il suo breve mandato mobilitò un'azione contro i militari che si esercitavano abusivamente al tiro vicino al centro abitato, allontanandoli definitivamente dalla zona. Fece anche costruire un parco giochi per i bambini del comune.
Prima socialista ticinese eletta in Gran Consiglio, Marili Terribilini-Fluck si distinse in particolare per il suo impegno nelle questioni ambientali e di genere. Dal 1958 fu presidente dell'Unione donne socialiste ticinesi (UDST) e nel 1974 fondò l'Associazione delle consumatrici della Svizzera italiana (ACSI), che diresse per dieci anni.
Gran consigliera per il PLR, presidente dell'Associazione ticinese per il voto alla donna e segretaria della Lega contro il cancro, Elda Marazzi lavorò per quarantasei anni a sostegno dei malati terminali e aderì a diverse associazioni che offrivano supporto agli infermi. Militò per il suffragio femminile e sostenne progetti per la parità salariale in Parlamento.
Prima donna ticinese eletta in Consiglio nazionale, rappresentante in Consiglio comunale a Breganzona e in Gran Consiglio per il PLR, Alma Bacciarini fu anche sostenitrice della parità di genere, per la quale militò anche dopo il conseguimento del diritto di voto, e della conservazione della lingua italiana in Svizzera.
Scrittrice, pittrice, illustratrice e attivista per il suffragio femminile, Elena Hoppeler-Bonzanigo fu un'artista versatile del panorama ticinese. I suoi ritratti furono esposti in varie mostre in Ticino, mentre i suoi romanzi le valsero il Premio Schiller nel 1944 e il Premio Lyceum nel 1963. Fu anche fondatrice della sezione ticinese del PEN Club nonché presidente del Movimento sociale femminile di Locarno.
Segretaria dell'OTAF e direttrice dell'Ospizio per bambini gracili di Sorengo, Cora Carloni dedicò la vita alla cura dei malati. Votata allo sviluppo della salute pubblica e alle cause sociali, lavorò anche come redattrice della rubrica "Semi di bene" e fu fautrice del suffragio femminile. Per il suo impegno sociale ricevette varie onorificenze, tra cui il grado di "Stella della Solidarietà Italiana" nel 1977.
Prima donna a svolgere il ruolo di cronista radiofonica alla RSI, giornalista e viaggiatrice, Pia Pedrazzini fu una voce nota del panorama giornalistico ticinese. In più di trent'anni alla RSI raccontò di paesaggi esotici nel programma radiofonico "Il microfono", condusse inchieste a sfondo politico e sedette in varie commissioni federali per la comunicazione e il giornalismo.
Prima donna ticinese iscritta al Registro professionale dei giornalisti, Iva Cantoreggi fu una figura importante all'interno del movimento per il suffragio femminile. Collaborò con varie testate giornalistiche nazionali e internazionali e condusse i programmi radiofonici "Per la Donna" e "L'ora della donna", dedicati alla parità di genere.
Stilista e creatrice di moda autodidatta di fama internazionale, Elsa Barberis rivoluzionò il panorama dell'alta moda ticinese con le sue collezioni estrose e all'avanguardia. Nel 1935 aprì il suo atelier in pieno centro a Lugano; nel 1943 partecipò alla seconda Settimana della moda svizzera a Zurigo e nel 1958 presentò i suoi capi alla seconda Esposizione nazionale svizzera del lavoro femminile (SAFFA).
Insegnante, dirigente scolastica, promotrice dei diritti delle donne e dell'educazione femminile, Ines Bolla fu direttrice della Scuola professionale femminile di Lugano, dove insegnò per più di quarant'anni. Fondò inoltre il Lyceum Club della Svizzera italiana e collaborò con varie associazioni sociali e culturali. Nel 1945 presiedette il Comitato ticinese a favore del diritto di voto delle donne svizzere.
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