mar 25

Io sto con Dante

700 anni or sono, moriva Dante Alighieri, tra i padri della lingua e della cultura italiana, un anniversario illustre che RSI sottolinea con diverse iniziative di programma

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Nell'anno delle celebrazioni per il 700° di Dante la RSI ha allestito un ricco e diversificato cartellone di iniziative e programmi speciali in Radio, Televisione, online e sul podcast che coinvolgerà anche istituzioni e personalità esterne attive nel campo della produzione culturale.

Io sto con Dante è il motto con cui la RSI accompagna il pubblico alla riscoperta di una figura chiave della cultura e della lingua italiana - di cui è tra i padri - di cui ricorre quest’anno il 700 anniversario della morte. Proprio per questo suo ruolo specifico, in linea con il proprio mandato di servizio pubblico nell’ambito della promozione e della diffusione dell’italofonia in Svizzera, sino ad ottobre la RSI dedicherà dedica uno spazio particolare alla figura e all’opera del Sommo Poeta su tutti i propri canali.

Ha iniziato a farlo nelle scorse settimane con il programma Unisci i Dantini, su Rete Uno, che ha tracciato un percorso singolare, curioso e divertente tra luoghi di tutto il mondo dedicati a Dante: vie, piazze, scuole, monumenti, esercizi pubblici. Un pretesto per parlare dell’italianità, del suo fascino, ma anche della sua banalizzazione; di ciò che, insomma, avviene, quando un autore o un'opera diventano patrimonio della cultura di massa.

Giovedì 25 marzo - data che secondo buona parte degli studiosi coincide con l’inizio del viaggio narrato nella Divina Commedia - sarà ufficialmente il Dantedì: se altri autori di altre lingue e culture (Shakespeare, Cervantes, Goethe, Joyce) da anni hanno la loro Giornata, Dante ha dovuto attendere. Per l’occasione RSI propone la versione in podcast di Intelletto d’amore, il nuovo spettacolo interpretato da Lella Costa, da lei scritto insieme al regista Gabriele Vacis (rsi.ch/podcast)

In questa produzione RSI incontreremo le donne raccontate da Dante nella Commedia, ma non solo: la prima sarà infatti la moglie, Gemma Donati, mai citata nelle opere del Sommo Poeta; e poi Taide, collocata per errore all’Inferno tra gli adulatori; Francesca da Rimini e, infine, Beatrice. Il testo, rigoroso e insieme divertente, di Vacis e Costa ci avvicina a queste figure, dà loro corpo e anima, e mostra la sensibilità straordinaria di Dante integrando la lettura dei suoi versi, perché la poesia è una musica che va suonata. Un lavoro che permetterà di recuperare confidenza con Dante e di festeggiarlo fuor di retorica.

Anche nel nostro Paese il Dantedì si annuncia ricco di iniziative: il Forum per l’italiano in Svizzera, in collaborazione con SSR e le sue unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI, ha allestito un ideale viaggio in 4 tappe dislocato in altrettante località delle quattro regioni linguistiche: Creux du Van, Val Lumnetia, Paradiso - nomen omen in cui ogni riferimento alla terza Cantica è pienamente voluto - e Baden. La tappa svizzero italiana avrà luogo tra le ore 14 e le ore 15 alla presenza, tra gli altri, del Consigliere di Stato Manuele Bertoli, del Console generale d’Italia Mauro Massoni, del regista e coreografo Daniele Finzi Pasca e del poeta Fabio Pusterla. L’intero percorso dantesco sarà trasmesso in live-streaming all’indirizzo sul sito dantedi.ch a partire dalle ore 10.00.

Da segnalare anche le iniziative delle Teche RSI: 26 documenti video e audio sul Play RSI (rsi.ch/play) e il podcast Rileggiamo la Divina Commedia comprendente i 100 canti letti e commentati nel 1965 da tre importanti figure intellettuali della Svizzera italiana.

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