L’economia non appartiene soltanto agli esperti, ma ci tocca tutti. Dal suo andamento dipendono molti aspetti della nostra vita: quelli più “materiali” (il posto di lavoro, il salario, la cassa pensione, i consumi), ma anche gli stati d’animo, gli umori, le preoccupazioni per sé e per i propri figli. Proprio partendo da queste considerazioni è nata, il 9 gennaio 2015, la trasmissione RSI Tempi Moderni che, il venerdì sera attorno alle 22.30 su LA 1, si rivolge a un pubblico di non specialisti, ai quali prova a presentare in maniera comprensibile problemi anche complessi, altrove costretti in formule, linguaggi e tecnicismi che non ci appartengono. Venerdì 14 settembre parte la quarta stagione, sempre con Gianni Delli Ponti in conduzione, Gigi Neri in regia e due nuovi opinionisti che si alterneranno nello spazio chiamato Punto di vista: Barbara Antonioli Mantegazzini e Fabio Losa.
Torna poi, con una novità, la rubrica Cari Tempi moderni: ogni settimana 21 allievi della Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona porranno una domanda o solleveranno un interrogativo di interesse generale, ai quali risponderanno degli esperti. Si tratta di una collaborazione virtuosa tra la RSI e un istituto scolastico della Svizzera italiana come ce ne sono state in passato e altre stanno per essere perfezionate, segnatamente nel campo delle trasmissioni per bambini.
La classe protagonista a Tempi moderni
Nella prima puntata si parlerà di nuove tecnologie, che hanno cambiato il nostro modo di vivere e si fanno sentire sempre più pure nelle fabbriche, dove è in corso la quarta rivoluzione industriale. Tempi Moderni ha visitato ABB a Baden, il Parco Svizzero per l’Innovazione di Bienne e la Medacta di Castel San Pietro. Nella puntata pure il primo episodio di una serie che ci fa conoscere quei coraggiosi che per necessità, o passione, hanno scelto di esercitare più di un mestiere.


