Dalla Cancel culture alla fusione nucleare

Premio Moebius 2023

Cinque temi indirizzano la ventisettesima edizione, a Lugano dal 12 al 14 ottobre

  • 3 ottobre, 08:07
L'edizione 26 di Möbius Lugano

L'edizione 26 di Möbius Lugano si tiene all'USI.

L’appuntamento è per il 13 e 14 ottobre all’USI di Lugano (con un prologo “non solo digitale” sulla cancel culture il 12 ottobre alla Biblioteca cantonale di Lugano) per la ventisettesima edizione del Premio Möbius Multimedia Lugano, dedicato quest’anno a “Protagonisti (e vittime) digitali. Cancel culture, robotica educativa, TikTok, ChatGPT, fusione nucleare: cose difficili spiegate bene!” Cinque parole chiave che raccontano un anno digitale ricco di trasformazioni e preoccupazioni, opportunità e spettri, che da temi per specialisti sono saltati improvvisamente al centro del dibattito pubblico.

Come spesso accade, la tecnologia corre e non è sempre facile stare al passo. Il programma del Möbius 2023 mira a cercare di fare chiarezza con interventi di esperti di primo piano e protagonisti diretti, mantenendo con i Premi un occhio di riguardo alle storie d’eccellenza che, in Svizzera e nell’area linguistica italiana, hanno saputo sfruttare virtuosamente le opportunità di queste trasformazioni.

L’evento si aprirà giovedì 12 ottobre con una novità che ci allontana temporaneamente dal mondo digitale per guardare alle radici dei moti che stanno trasformando le nostre società: il Prologo Möbius “Non solo digitale”, in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Lugano e dedicato a cancel culture e politicamente corretto, vedrà ospite alla BCLU Costanza Rizzacasa d’Orsogna, scrittrice e giornalista per il Corriere della Sera, dove si occupa di cultura americana.

È vero che oggi non si può più dire niente? I giudizi sono contrastanti, ma è innegabile che qualcosa stia accadendo in seno alla società americana e non solo. Culture wars, politically correct, cancel culture dominano il dibattito pubblico statunitense e iniziano a raggiungere anche le coste europee. Di che cosa si tratta? Che cosa dobbiamo aspettarci? I nostri cugini d’oltreoceano si interrogano sulle conseguenze di sconvolgimenti quasi inimmaginabili (e gli echi mai sopiti di una guerra civile che potrebbe riaccendersi); è fondamentale per noi avere un’analisi chiara che liberi dalle tante mistificazioni le dinamiche della censura nel Ventunesimo Secolo.

Venerdì 13 vedrà il ritorno a temi più tradizionali, con l’incontro con Francesco Mondada, professore di intelligenza artificiale e di robotica al Politecnico Federale di Losanna, che racconterà il successo di Thymio, il robot made-in-Switzerland progettato per facilitare l’avvicinamento alla programmazione, alla robotica e all’intelligenza artificiale, con un occhio di riguardo per le scuole, ma con strumenti flessibili ed estensivi che lo rendono adatto a tutte le età e i livelli di competenza. Sviluppato in collaborazione tra il Politecnico di Losanna e quello di Zurigo, ha però ricevuto ampio supporto da una rete di appassionati che possono liberamente espandere o modificare ogni aspetto del robottino. Thymio è infatti un progetto open source: i diagrammi per ricrearlo e il software necessario a farlo funzionare sono liberamente disponibili a tutti gli interessanti, senza l’imposizione di brevetti che limiterebbero la creatività dei più curiosi.

A seguire un ricco dialogo dedicato al “potere di TikTok” che vedrà l’inquadramento teorico dei docenti dell’USI Gabriele Balbi, Eleonora Benecchi e Anne-Linda Camerini in presenza dell’intrattenitore e influencer Michael Casanova (noto online come Bella Gianda). Tra la naturale curiosità per una piattaforma frequentata soprattutto dai più giovani e le tante preoccupazioni che spaziano dal suo utilizzo come strumento di spionaggio a livello geopolitico al più quotidiano, ma altrettanto nebuloso, mondo delle “challenges”, l’incontro tra chi studia queste piattaforme e chi ne ha fatto un mestiere cercherà di dare risposte su opportunità e rischi di uno dei più grandi social media al mondo.

Chiuderà la giornata un dibattito dedicato a ChatGPT (moderato dal direttore della Fondazione Möbius Alessio Petralli) tra Claudio Marazzini, storico della lingua e Presidente onorario dell’Accademia della Crusca, e Luca Maria Gambardella, direttore del master in intelligenza artificiale USI e prorettore USI. La diffusione dell’intelligenza artificiale di OpenAI, che in meno di un anno dalla pubblicazione di ChatGPT si può già trovare tra gli articoli di testate online, incorporata nel motore di ricerca di Microsoft Bing, ma anche nascosta tra gli utenti dei social media a commentare o nelle scuole a scrivere i temi, ha attirato molta attenzione. Le sue capacità sono stupefacenti, ma rimangono tante preoccupazioni sui suoi effetti a lungo termine, dall’attendibilità delle informazioni (sono famose le sue frequenti “allucinazioni”) al timore di usi manipolatori, dagli effetti che può avere il suo linguaggio estremamente particolare sul nostro alle influenze che queste IA avanzate avranno su un mondo del lavoro già in crisi. Siamo veramente pronti per affrontare queste sfide?

Il tema dell’intelligenza artificiale ritornerà sabato 14 con l’intervento di Ambrogio Fasoli, professore di fisica al Politecnico federale di Losanna (EPFL), dove dirige lo Swiss Plasma Center con più di duecento collaboratori, che ci spiegherà “Che cos’è la fusione nucleare”, la fonte di energia pulita, disponibile per tutti e compatibile con lo sviluppo sostenibile, su cui è concentrato un gigantesco sforzo globale di ricerca e potrà vedere la luce anche grazie alle tecnologie digitali più all’avanguardia come l’IA.

Ci saranno ovviamente anche i premi. Il Grand Prix Möbius Suisse (in collaborazione con la Fondazione Agire) è quest’anno dedicato all’eccellenza svizzera nell’ambito di “digitale e disabilità” e vedrà in concorso OpenLab Group, LighthouseTech e Genny Factory, mentre il Grand Prix Möbius Editoria Mutante costruisce sulle riflessioni del Möbius 2022 sui Metaversi per premiare i migliori “laboratori immersivi”: i tre finalisti sono Ated4special, Metaverse Marketing Lab e VRescue. Il Premio Möbius Giovani (in collaborazione con la SUPSI) vedrà in concorso le narrazioni digitali degli studenti del corso di laurea in comunicazione visiva della SUPSI sul tema “Ti spiego in un video la mia vita digitale”, che raccoglieranno esperienze e riflessioni dei “giovani della rete” su temi come l’amore, l’informazione, l’arte e l’amicizia letti in chiave digitale.

Dopo l’esperienza positiva della ventiseiesima edizione (con Paolo Giordano vincitore), verrà assegnato anche quest’anno lo speciale Premio Möbius per l’intelligenza artificiale al servizio della società, che sarà attribuito a Roberto Viola, Direttore Generale per le politiche digitali della Commissione europea (DG Connect), quale riconoscimento del ruolo globale di apripista che l’Unione Europea sta assumendo nella regolamentazione delle nuove tecnologie, intelligenza artificiale in testa.

Ci sarà spazio anche per un Premio Möbius Speciale, che verrà consegnato a Carlo Spinedi in rappresentanza dell’Associazione per la storia dell’informatica della Svizzera italiana (AStISI), esempio virtuoso di preservazione, valorizzazione e divulgazione di una parte fondamentale della storia recente della Svizzera italiana.

Premio Möbius Multimedia Lugano 2023

12*, 13, 14 ottobre 2023

Biblioteca cantonale di Lugano*

Auditorium dell’Università della Svizzera italiana, Lugano

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