Alcol in arancione|La resa dei conti ep.6

Di Nicola Agostinetti e Olmo Invernizzi|di Valerio Thöny

Alcol in arancione|La resa dei conti ep.6

Settimanale di inchiesta e informazione sui diritti dei cittadini e dei consumatori A cura di Lorenzo Mammone

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Alcol in arancione

Sugli scaffali dei supermercati, nei negozietti di paese, nei frigoriferi dei distributori di benzina ed ora anche online. L’alcol oggi si trova ovunque.

È rimasta una sola zona franca in tutta la Svizzera: i negozi Migros. Ma nel 2023 le cose potrebbero cambiare.

Lo decideranno i 2 milioni e 300 mila soci del gigante arancione votando sulla questione entro il 4 giugno. Il paese intero intanto si è appassionato a un dibattito e a un voto che non hanno paragoni nel resto del mondo.

Anche Patti chiari ha voluto testare il polso della popolazione, tra chi per comodità difende il sì e chi per coerenza sostiene il no. Tra chi vuole preservare la tradizione e chi sostiene che i tempi siano cambiati.

L’alcol infatti, oggi non è più una piaga sociale, come ai tempi della nascita di Migros. Ma cosa dire dei minorenni? Sono tutelati a sufficienza?

Patti chiari ha voluto testare quanto accurati siano i controlli tra chi l’alcol lo vende: supermercati, distributori di benzina e store online. Il risultato è chiaro: in molti casi per i minori di diciotto anni è troppo semplice procurarsi bevande alcoliche.

Trovi le prese di posizione di Brack, Ecsa, Migrolino, Aldi Suisse e Denner su rsi.ch/pattichiari.

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