Ticino terra di birra! Nella Svizzera italiana si contano oltre una trentina di birrifici: sono in molti a produrla per pura passione e magari per cerchie ristrette. Per altri invece l’investimento nella produzione locale di birra è un vero e proprio business.
Ma quante birre in commercio vengono davvero prodotte in Ticino? Sulle etichette troneggiano i nomi di note località del territorio o sventolano i colori rosso-blu dello scudo. E così, passando in rassegna le informazioni scritte a caratteri ben visibili su bottiglie e lattine, o fidandosi di certi marchi di “nostranità”, si direbbe che le birre “made in Ticino” sono parecchie. Ma poi, esaminando con maggiore attenzione anche le scritte più piccole e sottili riportate sulle etichette, a volte si scopre che la realtà è un’altra: la birra che ci eravamo illusi fosse ticinese, in realtà viene dal canton Svitto, da San Gallo, dall’Appenzello…
I controlli e la legge
Una situazione non sempre chiara, al punto che l’organo di controllo - il laboratorio cantonale - è già dovuto intervenire a più riprese: che si tratti di errori in buona fede o di inganno verso consumatrici e consumatori, l’abuso di toponimi, simboli e bandiere non è permesso. E per chi sgarra, le multe possono arrivare fino a 80’000 franchi.
In questo contesto infatti la legge parla chiaro: “in presenza di bandiere cantonali o nomi di regioni specifiche è necessario che la produzione avvenga nel luogo indicato”. Non solo: alcuni anni fa, il Tribunale federale aveva condannato un’azienda che faceva produrre la propria birra nel canton Berna ma che la promuoveva come se fosse vallesana. Secondo i giudici di Losanna, anche se le indicazioni scritte in piccolo sul retro delle confezioni vengono riportate correttamente, ciò che conta è la percezione media che il consumatore ha del prodotto.
Le “zone grigie”
E qui viene il punto: in alcuni casi puntare il dito su errori e inganni è facile. In altri, anche se le regole sulla carta sono rispettate, qualche ambiguità sembra comunque bastare per confondere consumatrici e consumatori, come dimostra un test di Patti chiari.
Sarà che, sull’etichetta, il nome della ditta ticinese che commercializza la birra è messo ben più in evidenza del luogo di produzione oltre Gottardo. Sarà che consumatrici e consumatori vanno troppo di fretta e non leggono con attenzione le informazioni. A metterci lo zampino, poi, ci sono anche siti internet e supermercati che vendono come “nostrane” o “regionali” birre prodotte nella Svizzera tedesca. Senza contare poi che il problema non riguarda solo il Ticino: anche un’iconica birra “italiana”, la Moretti in lattina, viene fatta nei Grigioni.
I casi concreti
Ma concretamente quali sono i casi più emblematici in Ticino? Prima fra tutte, anche per quanto riguarda il numero di birre prodotte e vendute, la Gottardo. A Faido, dove ha sede la società, di birra infatti non se ne produce ma si realizzano soltanto impianti per spinarla. In realtà il luogo di produzione si trova nel canton Svitto ad Einsiedeln, alla birreria Rosengarten che per conto della Gottardo produce circa 220’000 litri di birra all’anno. Eppure fino a pochi mesi fa, su richiesta della Pro Cadenazzo, la Gottardo faceva fare una birra chiamandola “ambrata del Ceneri” che di fatto con il Monte Ceneri non aveva niente a che vedere. Conseguenza: il laboratorio cantonale è intervenuto facendo togliere la scritta “del Ceneri” dalla bottiglia e il rispettivo logo. Ma intanto la birra Gottardo può continuare a chiamarsi “Gottardo”.
Un’altra birra prodotta alla birreria Rosengarten di Einsiedeln è la birra Matta. Ogni anno nel canton Svitto se ne producono circa 50’000 litri. Nata a Sagno nella valle di Muggio, molti consumatori credono che ancora oggi la Matta venga prodotta in Ticino: è il risultato di un sondaggio popolare che Patti Chiari ha condotto per le strade di Bellinzona. E ad alimentare la confusione, ci sono pure alcuni supermercati che vendono la birra come se fosse un prodotto regionale. Da noi interpellati i produttori dicono di avere la coscienza tranquilla e di non avere mai venduto e pubblicizzato la “Matta” come ticinese.
E poi c’è il caso di una birra in lattina chiamata “La Nostra” e venduta dal birrificio San Martino a Bioggio. A produrla è la birreria Schützengarten di San Gallo che alcuni anni fa è diventata la proprietaria della birreria di Bioggio. Anche in questo caso il laboratorio cantonale era intervenuto. Motivo: colori, bandiere e scritte facevano credere che la birra venisse prodotta a Bioggio e non in Svizzera tedesca. E così è sparita ad esempio la scritta “naturale della casa” e la bandiera con i colori del Ticino. Troppo poco sembrerebbe: la stragrande maggioranza dei consumatori interpellati da Patti Chiari per le strade di Bellinzona pensa che venga prodotta in Ticino.
Sono invece tornate in Patria due birre che da sempre fanno parte della tradizione ticinese: le cosiddette “specialine”, ovvero la birra Lugano e la birra Locarno. Per molti anni venivano prodotte in Italia senza che nessuno battesse ciglio pur avendo il nome delle due note città. Oggi a produrre la birra Lugano è l’Officina della birra a Bioggio mentre la birra Locarno la produce il birrificio della Vallemaggia di Avegno. Le telecamere di Patti Chiari sono entrate nei due birrifici nel pieno della produzione delle rispettive birre. E pur essendo ora finalmente “ticinesi” molte delle materie prime utilizzate per produrre le birre -come malto e luppolo- continuano ad essere acquistate all’estero.
Qui sotto le prese di posizione:
- Presa di posizione - BIRRA MATTA
https://cook.cue.rsi.ch/rsi/la1/programmi/informazione/patti-chiari/9o4r0j-Presa-di-posizione-BIRRA-MATTA/download/Presa+di+posizione+-+Birra+Matta.pdf
- Presa di posizione - COOP TICINO
https://cook.cue.rsi.ch/rsi/la1/programmi/informazione/patti-chiari/2ugvw9-Presa-di-posizione-COOP-TICINO/download/Presa+di+posizione+-+Coop+Ticino.pdf
- Presa di posizione - MANOR
https://cook.cue.rsi.ch/rsi/la1/programmi/informazione/patti-chiari/skyy3v-Presa-di-posizione-MANOR/download/Presa+di+posizione+-+Manor.pdf
Articolo legato alla puntata di Patti chiari del 06.02.2026 andata in onda su RSI LA1 alle 20.40


