Fragole amare

di Camilla Contarini e Valerio Scheggia

Fragole amare

Puntata del 9.4 - Coltivate in Spagna tra pesticidi, impatto ambientale e spreco d'acqua

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Rettifica del 30.04.2021

Nel servizio sulle fragole spagnole andato in onda il 9 aprile, uno dei pesticidi trovati in 10 dei 13 campioni acquistati in tutta la Svizzera è stato contestato dalle aziende produttrici coinvolte. Si trattava del paration metile, un insetticida tossico vietato in tutta Europa dal 2003. La verifica delle nostre analisi ha determinato che si trattava effettivamente di un falso positivo e quindi nessuno dei campioni testati ne contiene.

Di conseguenza:

  • Le fragole acquistate da Lidl in Ticino non contengono residui di pesticidi e si confermano vincitrici del test.
  • Le fragole acquistate da Manor contengono 5 residui di pesticidi,rientrando così nelle regole di produzione esistenti per le fragole svizzere
  • Tutti gli altri campioni contengono fa 2 e 4 residui

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Fuori nevicava, era San Valentino e i negozi erano pieni di fragole. Hanno iniziato a venderle allora, in pieno inverno, tutti quanti: Lidl, Aldi, Coop, Denner, Migros, Manor. Belle rosse, invitanti e per tutte le tasche: da 3 a 19 franchi al chilo. Queste fragole meravigliose arrivavano tutte, immancabilmente, dalla Spagna. Da una regione ben precisa: Huelva, in Andalusia, la più grande esportatrice di fragole in Europa! Distese infinite di campi a 2000 chilometri e 4 giorni di viaggio dal negozio sotto casa.

Ma vale davvero la pena mangiare fragole fuori stagione?  La domanda ce la siamo fatta anche noi, e per rispondere siamo andati là dove tutto ha inizio. Nei campi sconfinati spagnoli, il fruttivendolo d’Europa. E quello che abbiamo scoperto è un grande business dai risvolti ambigui. Uso di pesticidi, impatto ambientale, spreco di acqua.

Patti chiari svela quali e quanti prodotti vengono utilizzati nella coltivazione di questi frutti, racconta come si riescono a irrorare, con 280 litri di acqua per ogni chilo di fragola coltivata, piantagioni sconfinate in un territorio desertico e denuncia le condizioni di lavoro di migliaia di stagionali che arrivano da Marocco, Polonia e Bulgaria.

Un’inchiesta delicata, tra paure e omertà: ai produttori di fragole spagnoli non piacciono i giornalisti. Forse sarebbe meglio aspettare. Tra poco sarà il momento delle fragole svizzere, prodotte in serra: e allora un solo dato per dare la misura del loro costo ambientale 1 chilo di fragole coltivate in serra inquina, in termini di CO2, quanto un chilo di carne (dati del Institute for Energy and Environmental Research Heidelberg):

  • 1 kg Fragole svizzere coltivate all'aperto o in serre non riscaldate = 0.2 kg CO2e
  • 1 kg Fragole spagnole coltivate all'aperto o in serre non riscaldate = 0.4 kg CO2e (anche visto il trasporto fino in Svizzera)
  • 1 kg Fragole svizzere coltivate in serra = 26 kg CO2e

Ne discutiamo in studio con Laura Regazzoni Meli, segretaria generale dell'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana e Daniele Reinhart esperto di frutticoltura, divulgatore ospite fisso della trasmissione radiofonica L’ora della Terra.

Prese di posizione

 
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