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Salmone, che passione!

Puntata del 15.12 - Il salmone è diventato una pietanza molto diffusa sulle nostre tavole.

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Lo troviamo in tutti i supermercati e in tutte le forme: dai  piccoli tranci ai filetti interi, dalle fettine alle confezioni famiglia, selvatico o d’allevamento, convenzionale o biologico. Insomma, il salmone è ormai una pietanza molto diffusa sulle nostre tavole.

Ma che differenze ci sono tra allevamenti convenzionali e biologici? Come vengono cresciuti e nutriti i salmoni? Come vengono protetti da malattie e parassiti? Vi accompagniamo in un viaggio a ritroso: dagli scaffali del supermercato fino agli impressionanti allevamenti del Nord, sia quelli convenzionali, in Norvegia, sia quelli biologici, sempre più diffusi in Irlanda.

Lo sapevate che il salmone cresciuto negli allevamenti bio è più contaminato di quello da allevamento convenzionale. Infatti contiene più pesticidi, residui di farmaci veterinari, contaminanti ambientali, metalli pesanti. Questo perché la dieta alimentare dei salmoni bio è a base di pesce, per essere più naturale possibile. Peccato che i pesci selvatici siano più contaminati del mangime a base vegetale.

Inoltre, i colleghi di A Bon Entendeur hanno analizzato 18 campioni di salmone acquistabile in supermercati svizzeri alla ricerca di etossichina, un antiossidante sospettato di essere genotossico e cancerogeno. La dose giornaliera accettabile di etossichina per un adulto di 70kg è di ca. 350 microgrammi. Questi i risultati.
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