Se mangio bio, si vede?

Puntata del 22.10.21 - Un test per valutare l’impatto di questa alimentazione sui pesticidi presenti nel nostro corpo

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Se mangio bio, si vede? Partendo da questa domanda abbiamo realizzato un test direttamente sulla nostra pelle! Come?

Una giornalista di Patti chiari e la sua famiglia si sono sottoposti per due settimane a una dieta esclusivamente biologica. Tutto il cibo, caldo o freddo, cucinato o fresco, tutte le bibite, tutti i condimenti erano organici al 100%.

Lo scopo? Valutare l’impatto di questa alimentazione sulla presenza di pesticidi nelle urine. Ci sarà stata una differenza tra il prima e il dopo? I risultati noi li abbiamo già ottenuti e si racchiudono in 4 parole: acetamiprid, atrazine, bentazone e linuron. La nostra giornalista deve preoccuparsi? Ulteriori dettagli ve li daremo nel corso della puntata.

Ma durante le due settimane di esperimento, acquistando e mangiando prodotti biologici sono sorte molte altre domande. In Svizzera sono in vendita una quindicina di marchi diversi che identificano i prodotti biologici, ma i consumatori messi alla prova riusciranno a distinguerli e a capire esattamente cosa indicano?

Nell’immaginario collettivo i prodotti biologici sono sinonimo di genuinità, di natura, di qualità ma il fatto di non contenere pesticidi li rende anche dei prodotti migliori a livello nutritivo? In poche parole, una fragola bio contiene più sali minerali o più vitamine di una fragola convenzionale?

Durante il nostro esperimento non abbiamo cercato di rispondere solo alla domanda se mangio bio si vede, ma anche alla domanda se mangio bio, si sente? Due telespettatrici, due consumatrici, hanno accettato una sfida impossibile, riconoscere i prodotti biologici da quelli convenzionali attraverso un assaggio alla cieca. Ce l’avranno fatta?

Tutte le risposte le avrete durante la puntata! E… risponderemo anche alla domanda che molti di voi si saranno posti, se mangio bio il borsellino lo sente?

Ne discutiamo in diretta con Davide Staedler, farmacologo e direttore del laboratorio di analisi Tibio che ha seguito il nostro esperimento, Luca Ferracin, allevatore e proprietario dell'azienda Bio Grom, Sem Genini, responsabile dell'Unione contadini ticinesi.

Prese di posizione

 

 

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