RICERCA TESTIMONIANZE

Proposte indecenti

Allusioni, domande intime, attenzioni indesiderate durante il colloquio di assunzione, o sul posto di lavoro. È successo anche a voi? Scrivete a Patti chiari

  • 5 marzo, 13:54
Fermato in tempo
  • ©Ti-Press

Un annuncio per un posto di lavoro. L’invio della propria candidatura. E poi, finalmente, la buona notizia: un appuntamento per un colloquio. È così che inizia la storia di una donna come tante, alle prese con un Cantone dove, trovare lavoro, non è facile.

Alle spalle, ha 300 curriculum vitae spediti invano, spesso senza nemmeno ricevere una risposta negativa, ad altrettante aziende del Canton Ticino. Davanti a sé però, ora c’è la certezza che qualcuno ha aperto, letto e selezionato la sua candidatura. E c’è la speranza di superare quel colloquio e ottenere il tanto agognato posto di lavoro. Ma le cose non vanno come immaginato, perché il “colloquio” si trasforma presto in una situazione imbarazzante e umiliante per la candidata: tra ammiccamenti, allusioni sessuali, ambiguità e proposte indecenti, quello che sperava potesse diventare un trampolino verso una nuova vita professionale diventa invece una trappola indesiderata e inattesa, che provoca disagio, sminuisce, offende.

E la donna, sappiamo, non è stata l’unica vittima di questo “datore di lavoro”. 

Se è successo anche a te, se ti riconosci in questa storia o stai vivendo storie simili, scrivici: stiamo lavorando a questo tema e cerchiamo testimonianze. Perché tutto questo non deve succedere.

Raccontatecelo e scriveteci a pattichiari@rsi.ch indicando il vostro numero di telefono!

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