Promettono assenza di zuccheri aggiunti e invece...

Gli zuccheri aggiunti sono ovunque: dove non credevi ci fossero, dove lo sapevi ma speravi fossero pochi e dove c'è scritto che non ci sono

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Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio senza zuccheri aggiunti, se siete riusciti ad arrivare fin qui, complimenti!

Il nostro è stato un viaggio lungo un mese in cui abbiamo imparato che vivere senza zuccheri aggiunti è sicuramente possibile ma anche una bella sfida. Gli ostacoli da superare sono di tre tipi: la nostra voglia di dolce, le tentazioni cui ci sottopongono parenti, amici e colleghi e, soprattutto, l'industria alimentare, che tende a mettere lo zucchero un po' ovunque, anche laddove mai ci aspetteremmo di trovarlo.

Senza contare poi che nei prodotti light a una riduzione dei grassi presenti nel prodotto spesso e volentieri corrisponde un aumento degli zuccheri. D'altra parte il gusto del prodotto da qualche parte lo si deve pur andare a prendere (se sei interessato all'argomento, questo il servizio dedicato).
Anche le diciture "senza zucchero" o "senza zucchero cristallino" o "senza zuccheri aggiunti" possono confondere. Danno l'idea di prodotti sani e leggeri anche se spesso, andando a leggere l'etichetta, si scopre che un po' di zucchero in realtà è contenuto. Infatti, ne esistono molte forme diverse come per esempio il glucosio, il maltosio e il fruttosio ( QUI la lista completa di quelli che noi abbiamo definito "zuccheri aggiunti" per il nostro test). Quando fate la spesa quindi, se il vostro obiettivo è quello di limitare il più possibile l'assunzione di zuccheri aggiunti, leggete sempre bene le etichette in piccolo, fonte di preziose informazioni.
 
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