Difetti in cucina | Punto di domanda

Cosa fare se la cucina nuova appena ordinata arriva difettata ed è posata male? L'avvocato risponde

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Lorena: Ho comprato una cucina nuova che mi è arrivata difettata. Ciò mi ha causato spese extra. La ditta, che mi ha fatto le sue scuse, mi propone uno sconto sul prossimo acquisto, che però non ho intenzione di fare. Cosa posso fare?”

Cara Lorena,

Quando si acquista qualsiasi tipo di oggetto (nell’ambito di un contratto di compravendita) o quando si prende in consegna un’opera al termine dei lavori che si è proceduto a commissionare a qualcuno (contratto di appalto), è fondamentale esaminare immediatamente la merce acquistata, rispettivamente l’opera consegnata e notificare subito eventuali difetti riscontrati.

Se dico subito, vuol dire proprio subito! Per termine e forma della notifica leggete il contratto che avete sottoscritto. Se non trovate nulla, fa stato il Codice delle obbligazioni, che indica che la notifica debba essere effettuata “appena lo consenta l’ordinario corso degli affari”. Una formulazione invero piuttosto vaga, che il Tribunale federale ha concretizzato, indicando che la notifica dei difetti deve essere fatta entro un termine massimo di 7-10 giorni.

Mi raccomando, la notifica fatela con una lettera raccomandata, indicando con precisione i difetti e allegando eventuali fotografie. Niente e-mail, sms o altro.

Una volta notificati i difetti, il committente, oltre al risarcimento di eventuali danni imputabili all’appaltatore, può far valere i seguenti diritti, a seconda della natura dei difetti (art. 367 CO):

  • rifiutare l’opera se i difetti sono tali da renderla inservibile, con la possibilità di richiedere il risarcimento di eventuali danni se sono imputabili all’appaltatore;

per difetti di minor entità:

  • pretendere una riduzione del prezzo in proporzione al minor valore dell’opera

oppure:

  • pretendere la riparazione gratuita.

Signora Lorena, se ha notificato tempestivamente i difetti, ho buone notizie per lei.

Non è tenuta ad accontentarsi di un semplice sconto per eventuali acquisti futuri. Può infatti pretendere la riparazione della cucina (qualora la stessa sia possibile), oppure una riduzione del prezzo della cucina, proporzionale all’entità del difetto e, dunque evitare di saldare parte o tutto l’importo ancora scoperto.

Il mio consiglio è quindi quello ringraziare la ditta per le scuse ma di insistere per ottenere una riduzione del prezzo della cucina, oppure la riparazione completa del difetto.

Avv. Gianluca Padlina, vice presidente dell'Ordine degli avvocati

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