Nata ad Alessandria il 26 febbraio 1905 e mancata a Nepi il 22 settembre 1980, artista poliedrica e dalle innumerevoli doti, Carolina Francesca Giuseppina Mignone in arte Milly è stata capace di rinascere e reinventarsi molteplici volte, attraversando i generi più in voga nei suoi anni di attività, per poi scegliere strade meno battute, ritagliandosi un posto di primo piano come interprete della tradizione milanese e della canzone d’impegno. Cantante e attrice, dall’avanspettacolo al varietà, dalla rivista all’operetta, fino a Bertold Brecht e ai grandi cantautori, passando per il teatro, il cinema, la radio e la televisione, Milly ha costruito una eccezionale carriera lavorando meticolosamente, iniziando dal basso, imparando dalla gavetta. Talentuosa e caparbia, ha iniziato come semplice soubrette per poi calcare da protagonista i palcoscenici di Parigi e di Broadway, diva osannata e adorata come poche, icona di eleganza e di charme senza tempo. Caschetto nero, stretta in abiti di sfavillanti paillettes, oppure in camicie di voile trasparente, con il boa lungo le spalle o eleganti sciarpe di seta al collo, in teatro ha espresso a pieno la sua personalità magnetica, data anche da una voce particolarmente espressiva e immediatamente riconoscibile. Mai semplicemente interprete, Milly ha lasciato il segno per l’impegno nelle cause degli ultimi, nel farsi emblema di riscatto sociale.
Milly: eleganza irregolare e modernità senza tempo
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Gli esordi di Milly: il varietà, la rivista e il cinema (1./4)
Grand Bazaar 22.01.2026, 14:30
