Colpo di scena

Rip van Winkle

Radiodramma di Max Frisch

  • 07.09.2005, 13:30
Max Frisch

Max Frisch

  • Keystone

da mercoledì 7 a giovedì 15 settembre 2005 ore 13:30

Con: Antonio Ballerio, Silli Togni, Natale Ciravolo, Claudio Moneta, Augusto di Bono.
Presa del suono, sonorizzazione ed editing: Angelo Sanvido
Tradotto per la RSI da Mattia Mantovani
Regia Alberto e Gianni Buscaglia

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Max Frisch
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Ossessionato dai problemi dell'identità, del razionalismo e dei rapporti fra uomini e donne, Max Frisch è stato un “umanista scettico” come gli piaceva definirsi. Scritto nel 1953, Rip Van Winkle è un’opera particolarmente caratteristica dell’autore zurighese che anticipa temi e personaggi sviluppati in Stiller, il suo grande romanzo del 1954. Scritto appositamente per la radio, come Omobono e gli incendiari, il radiodramma Rip Van Winkle fu trasmesso dalla radio bavarese nel 1953, ma come purtroppo la maggior parte delle opere che Frisch ha destinato alla scena, aspettava ancora una traduzione.
La Rete Due della RSI ha chiamato Mattia Mantovani a colmare la lacuna e Alberto e Gianni Buscaglia a dirigere un appropriato cast composto da Antonio Ballerio, Silli Togni, Natale Ciravolo, Claudio Moneta, Augusto Di Bono. Tutta l’opera di Max Frisch, nella quale si alternano toni saggistici e spunti di comicità grottesca, è centrata sul rapporto tra individuo e collettività, e sulla tragica sopraffazione di cui il singolo è vittima. In Rip Van Winkle la vittima, Anatol Wadel per la locale polizia giudiziaria non è certo uno sconosciuto, ai tempi lo si vedeva su tutti i giornali, poi all’improvviso era scomparso. Ma … Wadel dice di non chiamarsi Wadel.
Un testo di straordinario valore e di grandissima attualità, che invita a riflettere a fondo e senza pietà, sul senso della vita e su cosa significa (o non significa) esistere.

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