Rete Due

Schimmelpfennig, re della scena tedesca

di Sabrina Faller

  • 17.01.2014, 11:36
Ronald_Schimmelpfennig.jpg

Il suo nome sembra uno scioglilingua: in ogni caso Roland Schimmelpfennig è il più rappresentato autore vivente in Germania. Nato nel 1967 a Gottinga, ha lavorato come giornalista e scrittore, prima di darsi al teatro al Münchner Kammerspielen, alla Berliner Schaubühne, al Royal Court di Londra, alla Deutsches Schauspielhaus di Amburgo. Il regista svizzero e italiano Carmelo Rifici, conoscitore della scena tedesca, ha voluto portare in scena “Visita al padre”, una produzione del Piccolo Teatro di Milano che si avvale dell’interpretazione di Massimo Popolizio e Anna Bonaiuto. Così abbiamo l’opportunità di conoscere Schimmelpfennig, autore che si ispira a Cechov e più in generale al dramma borghese. Ma ciò che ha mosso l’interesse di Rifici è il ritrovare in “Visita al padre” un tema noto ad autori come Heiner Müller o Botho Strauss: “la constatazione di un passato rimosso, in Germania e in Europa” che si riflette nel conflitto generazionale. Con Marco Castellari, che insegna letteratura tedesca e storia del teatro tedesco all’Università di Milano, e con lo stesso Rifici, iniziamo un percorso di avvicinamento alla scrittura di Schimmelpfennig e a questo suo testo in particolare.

Ti potrebbe interessare