Cult Giugno 2020

Il vero viaggio

Questa sarà un’estate diversa. Solitamente, all’affacciarsi del mese di giugno, cominciamo tutti a ragionar di vacanze, di tempo libero e goduto appieno, di viaggi… Sarà un’estate diversa che segue un inverno diverso. Mentre scrivo queste righe il Consiglio federale discute dell’apertura dei confini per i ricongiungimenti familiari con i governi dei paesi limitrofi. Ci si interroga se si sarà autorizzati ad andare oltre confine per godere delle proprie vacanze, magari al mare. Se si potrà prendere un aereo e se farlo non diventerà troppo costoso, proibitivo.

In "Un po’ per amore e un po’ per rabbia" Pino Cacucci scrive: "Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove".

Nei testi classici della letteratura di viaggio questo viene rappresentato come quello spaesamento che ci fa sentire più vivi, come l’occasione di mettersi alla prova, testare le proprie reazioni di fronte al non ordinario, conoscere davvero se stessi attraverso il confronto con il diverso. Ma è davvero questo ciò che cerchiamo quando ci imbarchiamo su un aereo?

 
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