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Lietta Manganelli: vita e letteratura di mio padre Giorgio - Sara Gamberini: poesia e silenzio in un romanzo magico - Jonathan Coe: rabbia e ironia nella nuova Inghilterra

di Michele R. Serra

Avrebbe compiuto cent'anni in questo inverno 2022 Giorgio Manganelli, tra i più grandi intellettuali del Novecento italiano – e anche uno dei suoi scrittori più affascinanti e indecifrabili. Per provare a capirlo meglio, sua figlia Lietta Manganelli lo racconta in una biografia letteraria e familiare al tempo stesso, intitolata (con riferimento alla celebre Hilarotragoedia) “Aspettando che l'inferno cominci a funzionare”. Una figlia all'inseguimento delle tracce del Manga tra lettere, appunti e ricordi di familiari e amici scrittori. Senza nasconder le difficoltà di una vita tra ansie e nevrosi, destinata a essere trasfigurata in grande letteratura.

Novità letterarie: “Infinito Moonlit” è il secondo romanzo di Sara Gamberini, una delle nuove voci della letteratura italiana, da tenere d'occhio dopo l'ottimo esordio Maestoso è l'abbandono del 2018. Anche in questo caso, al centro della vicenda ci sono i rapporti familiari, che vengono completamente trasformati da un approccio magico all'esistenza, e dalla poesia del racconto.

Famiglia protagonista anche dell'ultimo “Bournville” di Jonathan Coe, scrittore che si è preso ormai da qualche decennio il compito di raccontare l'Inghilterra, di spiegarla al mondo, con un misto di dolcezza e amara ironia. Bournville è allo stesso tempo un esempio di Grande Romanzo Britannico e il suo racconto più personale – nonché, in un certo senso, il più arrabbiato. Forse, stavolta, il proverbiale humour inglese non basterà...

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