Sono due gli spunti che ci hanno accompagnato in questa scelta... La prima occasione sono i 60 anni dalla morte di Brecht che ricorrono quest’anno, 2026. Il secondo spunto nasce dalla lettura di un libro di Furio Jesi, intitolato Bertold Brecht, che l’editore Nottetempo ha pubblicato poco prima di Natale. Si tratta di un nuovo capitolo di un’importante operazione editoriale curata da Andrea Cavalletti, ricercatore presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma, che è stato nostro ospite
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