Chiara Pancaldi (4./5)

di Sergio Albertoni

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Da domenica 06 settembre a domenica 04 ottobre 2020

È un percorso avvincente e ricco di buona musica quello che ci porta a scoprire l’universo sonoro e poetico di una talentuosa cantante bolognese. Chiara Pancaldi si avvicina presto alla musica studiando pianoforte classico, ma il canto è da sempre la sua grande passione. Inizia da bambina come autodidatta, accompagnandosi al pianoforte o improvvisando accordi con la chitarra. A 18 anni intraprende un lungo percorso attraverso il quale approfondisce lo studio del belcanto. Nello stesso periodo approccia il linguaggio jazzistico inizialmente come autodidatta, poi comincia a frequentare seminari e workshop internazionali con Michelle Hendricks, Rachel Gould, Roberta Gambarini, Jeremy Pelt, Harold Mabern, Barry Harris, Vincent Harring, Bob Stoloff e altri. Nel 2012 esce il suo primo lavoro con un quintetto formato da Nico Menci al piano, Davide Brillante alla chitarra, Stefano Senni al contrabbasso e Vittorio Sicbaldi alla batteria. Nel novembre di quell’anno incontra il pianista Cyrus Chestnut, il quale la invita ad esibirsi con il suo trio al Dizzy’s Club di New York. A gennaio 2013 dunque si reca per un mese a New York, dove riesce ad attirare l’attenzione di diversi artisti. Laureata in Antropologia Culturale con una tesi sulle tecniche vocali della musica classica indostana e diplomata in canto jazz al Conservatorio di Bologna, Chiara è venuta a trovarci in compagnia del pianista Emiliano Pintori per regalarci alcune sue composizioni tratte in particolare dal suo album più recente, Precious, che ascolteremo in versioni più intime.