Claudio Arrau a 30 anni dalla morte (2./2)

Incontro con Piero Rattalino, di Roberto Corrent

Per chi come Roberto Corrent è nato alla fine degli anni ‘50, la scomparsa di Claudio Arrau è un evento “recente”, la perdita di una delle massime figure di pianista che il Ventesimo Secolo abbia espresso. Probabilmente, anzi, certamente non è così per i «millennials», che probabilmente non ne conoscono nemmeno il nome – figurarsi le registrazioni! Con Piero Rattalino cerchiamo di offrire un’idea dell’importanza di Claudio Arrau in una prospettiva della storia dell’interpretazione, iniziando da una pagina di Claude Debussy, pagina che quando Arrau la registrò, nel febbraio 1938, pochi o nessuno conosceva, la "Danse "– o (se preferite) la "Tarantelle styrienne".