In PASSATEMPO
- Domenica 25 maggio 2014 alle ore 14:35
Il rapimento delle studentesse nigeriane da parte di Bokp Haram riapre la questione femminile e il fondamentalismo. Nel mondo la campagna per liberarle ha coinvolto sui social network persone di spicchio che innalzano un cartello con cui si chiede semplicemente che le ragazze tornino a casa. Fra i testimonial una delle donne più influenti del pianeta, Michelle Obama. Il diritto allo studio, la parità in famiglia e nella vita civile è ancora un miraggio per molte donne, ragazze e bambine in tutto il mondo. Eppure sono state spesso loro il motore del cambiamento. La reporter e scrittrice Giuliana Sgrena, sempre in prima linea anche a rischio della propria incolumità (molti ricordano ancora il suo rapimento in Iraq, mentre si trovava come inviata per il Manifesto nel 2004. Per liberarla, un mese dopo, perse la vita l’agente del Sismi Nicola Calidari) torna in libreria con il libro-inchiesta "Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista" edizioni Il Saggiatore, dove indaga le ragioni alla base dell'ascesa islamista e raccoglie le voci delle donne che, dopo essere state protagoniste della Primavera araba, intendono opporsi a una deriva teocratica che limiterebbe drasticamente le loro libertà. Ne parliamo in diretta con Giuliana Sgrena, Diana Segantini, responsabile del Dipartimento Cultura RSI e profonda conoscitrice delle realtà mediorientali, Joumana Haddad, poetessa selezionata come una delle donne arabe più influenti nel mondo in marzo 2014 e Paolo Branca Ricercatore in Islamistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica.

Attualità culturale
Attualità culturale 28.05.2014, 13:34
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