Triste, introverso, senza amici, rinchiuso nella biblioteca paterna e poi schivo viaggiatore in un'Europa sconvolta dai moti libertari. Giacomo Leopardi rivive nel film di Mario Martone interpretato da Elio Germano arrivato nelle nostre sale cinematografiche.
La pellicola riaccende i riflettori di un grande poeta ma anche di un importante filosofo dell'800 e le domande su chi era davvero Leopardi riaffiorano. Non è stata calcata troppo la mano sul suo essere chiuso in se stesso? La sua vita sentimentale fu davvero così disastrosa, se non per lo spettro di Silvia e per qualche fugace avventura? La sua proverbiale bruttezza era tale? Una lettera manoscritta originale indirizzata al suo amico Antonio Ranieri ritrovata nel 2002 in una chiesetta del Salento mostra un lato scomodo: le frasi come "Ti stringo al mio cuore", e i passaggi in cui parla della "congiunzione, da noi tanto meditata e desiderata, dei nostri destini" hanno messo in subbuglio gli ambienti della storiografia e della critica. Che cosa cambierebbe, in fondo, se si scoprisse con certezza l'omosessualità di Giacomo Leopardi? Ascolteremo le voci dei protagonisti della "Leopardi Renaissance".
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Chi ha paura dei Leopardi?
RSI New Articles 19.10.2014, 16:35
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