L’affermarsi della figura del film maker, o videomaker che dir si voglia, si deve soprattutto all’accessibilità e alla larghissima diffusione che oggi, nell’era delle immagini digitali, hanno le apparecchiature di ripresa e di montaggio. Strumenti che, per definizione, permettono al filmmaker di essere autosufficiente nella realizzazione delle sue opere audiovisive ma anche di ritagliarsi una libertà creativa che negli ultimi anni ha visto l’affermarsi di un movimento sommerso di nuovi autori destinati a rinnovare il cinema contemporaneo.
Tutto questo con lavori multiformi che vanno dal cortometraggio al documentario passando anche per la videoarte. A parlarci di questa tendenza e del futuro dell’audiovisivo autoprodotto: Luca Mosso direttore del FILMMAKER festival di Milano, il direttore del CISA Domenico Lucchini insieme ad alcuni neodiplomati e Adriano Schrade, presidente dell’associazione REC.

Il cinema fai da te
Attualità culturale 30.11.2014, 15:35
Contenuto audio

