Babilonia
Magnifiche promiscuità sonore
Domenica 06 dicembre 2015 alle 13:30
Replica sabato 12 dicembre alle 22:35
In replica domenica 13 agosto 2017 alle 13:30
La nostra ospite di oggi è una giovane cantante e musicista romana che si è innamorata da piccolissima della musica popolare, complice anche un viaggio nel Salento durante il quale ha avuto modo di ammirare dal vivo Pino Zimba e i suoi tamburelli. Si dedica al violino e alla voce, poi l'incontro decisivo con un protagonista della nuova musica popolare partenopea, Nando Citarella, le illumina la sua personale strada artistica e creativa. Lavinia Mancusi comincia a farsi notare proprio nei "Tamburi del Vesuvio" di Citarella, poi collabora con Ambrogio Sparagna e con la sua Orchestra Giovanile Popolare e approda, infine, ad un proprio progetto come solista. Fondamentale in questo senso è stato l'incontro con il percussionista romano Gabriele Gagliarini, con il quale ha dato vita a "Semilla", disco nato dall'idea di rileggere la tradizione del Meridione D'Italia attraverso la contaminazione tra sonorità del Mediterraneo e non solo, spaziando dal Nord Africa alla Spagna fino a toccare il Sud America. È nato così un vero e proprio viaggio sonoro attraverso undici brani, tra terre, lingue, dialetti e tradizioni differenti, che diventa metafora di una semina di suoni e ritmi promiscui che si sposa perfettamente alla filosofia sonora che guida i percorsi musicali di Babilonia. Un'ospite intimamente babilonica che illuminerà i nostri ascolti perché, come dice Lavinia, "non sono solo gli esseri umani che si spostano da una terra all'altra: la musica, più di noi, è nomade e noi siamo i frutti di questo movimento".
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